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Considero valore
di Erri de Luca


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.


Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.


Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.


Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.


Considero valore tutte le ferite.


Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.


Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.


Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.


Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore..


Molti di questi valori non ho conosciuto


Erri de Luca

Opera sull’acqua e altre poesie,
Einaudi (2002)






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Il blog di robmav minimieren

Erstellt von: Roberto Maviglia
02/09/2009

Ricevo da Italo Paini un commento sulla vicenda dell'indiano che dormiva sulla panchina di un parco cassanese, denunciato, arrestato e poi assolto dal giudice. Lo pubblico volentieri perchè mi sembra bello ed interessante, e perchè credo sia utile e necessario confrontarsi su questi temi anche a livello comunale.

"L'indiano dormiente

Sono rimasto colpito dal marziale intervento dell'assessore Colombo nei confronti dell'indiano che dormiva su una panchina.
Dovrei dire colpito e indignato, perchè confesso che nutro per gli indiani una particolare simpatia. Sono stato almeno una trentina di volte in India per motivi di lavoro e raramente ho avuto partner più efficienti, onesti, disponibili. Ma non è di "questi" indiani che vorrei parlare, bensì degli altri, quelli che ho visto per le vie della vecchia Delhi, il campione più sconvolgente della indigenza umana.
Porto ancora dentro di me i visi, gli occhi delle bambine che mi chiedevano una rupia, delle vecchie che mi seguivano avvolte nei loro stracci, vedo ancora il sorriso
di una donna col bambino in braccio che ha rincorso me e mia moglie per ringraziarci di un cappello di paglia del valore di mezzo dollaro che mia moglie aveva abbandonato su una panchina perchè le dava fastidio.
Probabilmente è da questi luoghi che viene il nostro indiano, che aveva pure precedenti penali, certamente meno gravi di quelli di un buon numero di nostri parlamentari.
Ovviamente l'India in questo caso è solo un pretesto. Non sono mai stato in Africa, dove forse è anche peggio, ma in India quello che colpisce è la "concentrazione" della miseria.
Non mi nascondo certo che l'immigrazione clandestina è un problema per la nostra società, ma mi rendo anche conto che nessun Vallo di Adriano, nessuna Grande Muraglia è mai riuscita ad arginare una vera trasmigrazione di popoli, che è quello che sta succedendo oggi.
Non intendo dare facili ricette, che del resto non esistono, voglio solo dire che, pur tra immani difficoltà, non bisogna dimenticare che di uomini si tratta e che certi problemi locali possono essere trattati con maggiore umanità.
L'immagine di un assessore che, armato della spada fiammeggiante di un cherubino, si butta su un povero indiano addormentato, che perseguiterà, se necessario, con una interpellanza parlamentare, mi fa paura, mi da l'impressione di essere sull'orlo di un abisso.
Perfino la biologia evoluzionistica ha riconosciuto l'importanza fondamentale della "compassione" nell'ambito della specie, proprio per la sopravvivenza della specie stessa.
Io sono un vecchio laico incallito, ma ricordo sempre con ammirazione Giovanni XXIII che alla domanda "Quando era Delegato Apostolico in Turchia come ha fatto a stringere rapporti così cordiali con i turchi ?" rispose "Prima di tutto ci siamo amati".
Amore è una parola grossa, poteva essere consona a questo personaggio, a noi basterebbe solo un po' di umanità.
Vorrei vivere in un paese, chiedo scusa in una "città", che si difende giustamente dal crimine, ma che non si trasforma in una cittadella blindata, come i vecchi borghi medievali, quando l'Europa contava in tutto 60 milioni di abitanti.

Italo Paini"

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9 Commenti

Re: L'indiano dormiente

Caro Italo, vedo che non ti è servito a niente andare in India ed è inutile citare le parole di Giovanni XXIII quando tu per primo non hai ospitato "L'Indiano dormiente",Umanità non significa lasciare che degli Uomini dormino per strada,nella nostra città.
Questa Vostra Umanità o Tolleranza,mi riverisco a tutte quelle persone indignate dell'accaduto, che tanto sbandierate ai quattro venti mi puzza tanto di SUPERIORITA' RAZZISTA "guardalo poverino dorme su una panchina..." Se realmente ti interessavano le sorti di quell'Uomo,ripeto, non dovevi fare altro che ospitarlo a casa TUA, lavarlo e sfamarlo,ma la verita è che anche Tu hai paura e ti nascondi dietro l'assessore che armato di spada fiammeggiante di un cherubino,FA RSPETTARE LA LEGGE DEGLI UOMINI

Von Ippolito due occhi am   03/09/2009

Re: L'indiano dormiente

"L'immagine di un assessore che, armato della spada fiammeggiante di un cherubino, si butta su un povero indiano addormentato, che perseguiterà, se necessario, con una interpellanza parlamentare, mi fa paura, mi da l'impressione di essere sull'orlo di un abisso."

non mi aspetto niente di buono nemmeno da un assessore che, dalle pagine della Gazzetta, dichiara di sognare una città controllata e militarizzata.... proprio così, militarizzata.

ah, è la stessa persona?
sigh...

Von stefano r. am   03/09/2009

Re: L'indiano dormiente

cari cortigiani forse scordate da chi è composta la corte di Re Sala!
il marchese Paoletti, chè delle abitazioni ha il pallino, il curato Lomini, pover uomo si porta sulle spalle tutte le grane dè cittadini! Messer Colombo, sceriffo della città, si perchè di città si tratta mai più di paesello! E si cari abitanti, con sommo decreto dell'Imperatore romano di rango siam passati! passando pel sceriffo che pare porti un discreto tupé giungiamo a Conforti il benefattor di Corte buono nell'aiutar voi porelli ma delle sorti dè suoi collaboratori si mormora che tutti fuggan dalla sua corte! Dimentico forse il rampollo reale? che le scarpe di Sala vorrebbe tanto fare? Il re e la sua corte permettetemi o cari lettori non sono poi male, in qualcosa si dan da fare! Asfaltan e costruiscono! Strade e palazzi!Cari amici non ne abbiate a male pel porello che dormiva sulla panchina! lo sceriffo da buon populista ha pensato bene di mettersi in vista! ma purtroppo di legge non capisce tanto che il giudice lo smentisce! Forse a scuola dovrebbe andare prima di voler insegnare! Non di dialetto si tratta ma per fortuna lo sceriffo nobil nome cassanese porta! Forse vostra grazia l'assessor Albano, l'isolano una piccola lezione gli potrebbe dare! O!! quante contraddizioni alla corte di Cassano! Al prossim appuntamento vi svelerò un piccolo segreto! su sala però!

Von il poeta cassanese am   03/09/2009

Re: L'indiano dormiente

Rispondo a "Ippolito due occhi" al quale rispettiosamente faccio presente che io sono qui, nome e cognome, invece lui si nasconde. Transeat, che vuol dire lasciamo correre.
Quando io sono nato, nel 1928, l'umanità contava 2 miliardi di persone, oggi, a poco più di 80 anni di distanza temporale, siamo quasi 7 miliardi.
Non so se il signor Ippolito se ne rende conto, se ha mai fatto un pensierino, su questa realtà.
L'idea di erigere una barriera tra noi, letteralmente quattro gatti, e qualche miliardo di gente che preme da fuori è a dir poco ingenua. Malgrado l'età penso di campare abbastanza per vedere il fallimennto di certe politiche.
Ma il mio interlocutore mi fa troppo rozzo se crede che non mi renda conto del problema, cosa che del resto ho riconosciuto io stesso.
Ho solo affermato, e affermo, che i problemi della microcriminalità non si risolvono svegliando un povero cristo che dorme, e che di poveri cristi all'aperto ce ne saranno sempre di più, e che per questo motivo occorrerà trovare altre vie, altre soluzioni.
Tra queste, caro due occhi, non c'è quella della ospitalità in casa mia, salvo emergenze. Io pago le tasse, faccio quello che posso nel mio piccolo, per essere utile alla società in cui vivo e mi aspetto che la società faccia la sua parte, pur con tutte le difficoltà di cui sopra, e lo faccia nel modo migliore possibile.
E il mio voto, che probabilmente non va alla sua parte politica, fa parte del mio contributo alla società.
Infine, per favore, la prossima volta mi dia del lei.

Von Italo Paini am   04/09/2009

Re: L'indiano dormiente

Esimio Prof. Dott. Italo Paini,
forse la mia cultura non è equiparabile alla sua, anzi credo di non aver nemmeno la presunzione di poter pensarlo! Tuttavia ho espresso a mio modo un pensiero ma forse il mio linguaggio basso e colorito la disturba.
me ne dispiaccio.
Cordialmente

Von Ippolito due occhi am   05/09/2009

Re: L'indiano dormiente

Caro Roberto l'ultimo post non è mio ma qualcuno che si firma con il mio nick

Il vero Ippolito due occhi

Von Ippolioto due Occhi quello vero am   06/09/2009

Re: L'indiano dormiente

o ippolito due occhi, tre orecchie e mezzo cervello! hai mai provato a ragionar con l'......

Von il poeta cassanese am   08/09/2009

Re: L'indiano dormiente

Il signor Italo Paini dovrebbe abbassare un po il crestino. Forse spera di entrare a far parte della politica all'età di 90 anni. La politica ha bisogno di menti e pensieri giovani: il nuovo assessore Marazzi ad esempio. Ritenga terminata quindi la sua visibilità da politician, please.
MBorsatti

Von Mario Borsatti am   27/09/2009

Re: L'indiano dormiente

Quando non si hanno argomenti per controbattere le idee altrui si insulta. Sono stato molto incerto se pubblicare il commento del "signor" Mario Borsatti, ma alla fine l'ho fatto per poter replicare.
Come si possono giudicare le idee di una persona i base all'età? Italo Paini nella sua lettera ha esresso delle idee, dei concetti che io personalmente condivido. Altri possono non essere d'accordo. Hanno la possibilità di argomentare e controbattere. Se non lo fanno e si limitano ad insultare vuol dire che sono proprio le idee a mancare. Indipendentemente dall'età.

rob

Von 1382055@aruba.it am   27/09/2009

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