Considero valore di Erri de Luca
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.. Molti di questi valori non ho conosciuto
Erri de Luca
Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi (2002) |
|
|
|
|
|
|
 |
Inviato da:
Roberto Maviglia
22/09/2009
Evitiamo subito fraintendimenti, prima che qualcuno si senta chiamato in causa e si offenda: “Il ruggito del coniglio” è solo il titolo di una storica trasmissione di Radio Due. Che mi è venuta in mente leggendo settimana scorsa sulla stampa locale un articolo relativo ai continui atti vandalici a Cassano. La situazione sembra essere effettivamente fuori controllo: in molti angoli del paese spuntano rifiuti, i parchi sono oggetto di continue azioni di deturpamento, in particolare i giochi dei bambini. Per non parlare delle aree lungo il fiume, deturpate da rifiuti di ogni genere. Ed il problema è che la situazione continua a peggiorare. A questo si aggiunge l’inefficienza dell’amministrazione comunale, che puntualmente lascia passare mesi e mesi prima di intervenire a sistemare i danni fatti dai vandali. E si sa che quanto più un’area è sporca e disordinata tanto più richiama sporcizia, disordine e cattive frequentazioni. Ma la cosa singolare dell’articolo non è tanto la descrizione di queste cose (purtroppo sono note a tutti i cassanesi), ma la reazione del Sindaco. Che definire sconcertante è poco. Da un lato dice di voler adottare la linea dura. E su questo concordo. Dall’altro dice che con il sistema della videosorveglianza è stato individuato uno dei vandali in azione. Al quali il Sindaco manda a dire “Invito quel signore a farsi vivo in comune […] Se non si presenterà spontaneamente per vedere come rimediare i danni provvederemo a denunciarlo” .
Ho dovuto rileggere le dichiarazioni due volte perché non volevo crederci. Una volta tanto che è stato individuato il responsabile di una azione di vandalismo la linea dura del sindaco sarebbe quella di “presentarsi in comune volontariamente per sistemare bonariamente”? E in che modo? Con un bella chiacchierata per capire le ragioni che lo hanno spinto a compiere quel gesto, magari di fronte a una bella tazza di the o di caffè? Il Comune ha speso centinaia di migliaia di euro per installare le telecamere della videosorveglianza, che fino ad ora hanno dato ben pochi risultati (vista anche la carenza di personale che può poi occuparsi di guardarle). Una volta che questo strumento consente di individuare un persona intenta a danneggiare beni della collettività la “linea dura” del sindaco consiste in una flebile minaccia… “vieni in Comune se no ti denuncio”. Lo ripeto ancora a scanso di equivoci “il ruggito del coniglio” è solo il titolo di una trasmissione radiofonica, ma a volte la nostra mente ci fa fare degli strani accostamenti…
Rob
P.S. tra l’altro a mio parere il Sindaco ha l’obbligo di sporgere denuncia :
Articolo 635 Codice penale: Danneggiamento Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili [c.p. 624] o immobili altrui, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 309. La pena è della reclusione da sei mesi a tre anni e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso: 1. con violenza alla persona o con minaccia; 2. da datori di lavoro in occasione di serrate, o da lavoratori in occasione di sciopero, ovvero in occasione di alcuno dei delitti preveduti dagli articoli 330, 331 e 333 (3); 3. su edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all'esercizio di un culto, o su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici ovvero su immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati, o su altre delle cose indicate nel n. 7 dell'articolo 625 ; 4. sopra opere destinate all'irrigazione; 5. sopra piante di viti, di alberi o arbusti fruttiferi, o su boschi, selve o foreste, ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento; 5-bis. sopra attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive Per i reati di cui al secondo comma, la sospensione condizionale della pena è subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività
Tags:
5 Commenti
Re: Il ruggito del coniglio
Degrado chiama degrado e ultimamente le nostre bellezze sono prese d'assalto e deturpate troppo spesso. Operazioni come quella che ha coinvolto numerosi uomini per la contestata chiusura dell'area del pignone lo scorso anno, andrebbero condotte più spesso (senza impedire l'accesso). Controlliamo un pò di permessi di soggiorno e sanzioniamo chi danneggia le aree pubbliche
Da brambilla g. a
22/09/2009
|
Re: Il ruggito del coniglio
Ciao Roberto,
il motivo per il "ruggito del coniglio" e' semplicissimo. Come avevo già spiegato (tecnicamente e con dovizia di dettagli), l'uso delle telecamere a fine di repressione dei reati, ovvero per le indagini, è completamente inutile, a meno che si tratti di obiettivi seriali, ad alto valore e a bassa protezione (banche, gioiellerie, etc.).
Perche' questo? Perche' la telecamera ha due funzioni possibili. O la utilizzi come un moltiplicatore di guardia (ovvero hai una sola guardia in un edificio, che usando 5-6 telecamere controlla piu' punti IN DIRETTA, e se del caso si alza e va a sventare l'aggressione), o la utilizzi come registratore.
Ovviamente, in un paese, non puoi fare la prima cosa (primo, perche' dovresti chiudere i vigili a visionare telecamere anziche' lasciargli fare il loro lavoro, secondo perche' nel tempo di intervento il crimine si sarebbe comunque gia' compiuto).
La seconda e' totalmente inutile, perche' serve appunto solo contro crimini seriali (le rapine, per esempio) dove hai una discreta probabilita' che l'immagine del rapinatore ti conduca a un pregiudicato recidivo.
Per gli imbrattamenti, invece, una cosa del genere e' praticamente impossibile. Per questo il sindaco prova a fare delle minacce cosi' spuntate: perche' se il presunto delinquente si presenta, DAL CONFRONTO puo' nascere una prova. Se non si presenta... come fai a sapere chi e' ?
Come gia' spiegato in un mio articolo mesi fa (http://www.popolaricassano.it/pdf/febbraio2008.pdf) quelle telecamere sono: a) uno spreco di denaro, perche' la stessa cosa si puo' fare pagando sicuramente meno b) uno spreco di denaro, tempo e persone, perche' dimostrabilmente e sicuramente inutili e c) potenzialmente una violazione grave del D.Lgs. 196/03 sulla protezione dei dati personali
Da Stefano Zanero a
22/09/2009
|
Re: Il ruggito del coniglio
In questa controversia mi sento di confermare che l’uso delle telecamere per la sorveglianza delle aree sensibili e non, stimola l’insorgere di forme di autocontrollo con la conseguente diminuzione del compimento di atti illegali. Tale legame è da riferirsi ad una percezione della diminuzione del rapporto tra il compimento dell’atto illecito e la possibilità di essere sanzionati, distogliendo soggetti “sani”dalla volontà di delinquere. Per cui le telecamere non azzerano il problema ma ne diminuiscono sensibilmente il numero dei soggetti che nel rapporto costi benefici decido indipendentemente dalla presenza di sistemi di videosorveglianza di commettere illeciti. Se così non fosse dovremmo lasciare aperte le porte e finestre delle nostre case perché i malintenzionati possono comunque accedervi.
Da Antonio M. a
23/09/2009
|
Re: Il ruggito del coniglio
Però il caso specifico è un po' diverso. Indipendentemente dal giudizio sulla utilità o meno delle telecamere, in questo caso sono servite per individuare un vandalo, almeno così dice il Sindaco. Ma allora perchè non viene perseguito?
Se capitasse a noi che qualcuno ci facesse un danno per esempio alla macchina e noi riuscissimo a fotografarlo mica lo inviteremmo gentilmente a casa nostra... sporgeremmo denuncia e pretenderemmo che ci risarcisse il danno. Invece mi sa tanto che tutto verrà insabbiato
Da Alessandro a
24/09/2009
|
Re: Il ruggito del coniglio
Ad Antonio M. : ti senti di "confermare" rispetto a quale studio serio e rispettabile sul tema? Perché la letteratura scientifica di riferimento invece smentisce. Le telecamere non servono a nulla, non stimolano autocontrollo e non diminuiscono i crimini. E' statistica confermata in tutte le città del mondo (da San Francisco a Londra).
E riguardo alle porte e alle finestre, in molte nazioni del mondo (ad esempio in Canada) funziona esattamente così. E, surprise surprise, il tasso di criminalità è molto basso.
@Alessandro: ti sfugge un dettaglio che ho cercato (evidentemente con poco successo) di spiegare nel mio post precedente. Un filmato del vandalo, o una foto del vandalo, serve se hai QUALCUNO CON CUI CONFRONTARLO. In generale, quindi, per la microcriminalità, foto e filmati sono completamente inutili. Guarda, lo dico per esperienza personale: la mia prima auto è stata rubata sotto una telecamera, e ne ho uno splendido filmato che non è mai servito a nulla :)
Da Stefano Zanero a
11/10/2009
|
|
|
|
|
 |
 |
|
 |
|
visite dal 30/04/2008:
Bpath Contatore
comizio di apertura:
Intervista:
|
|
|
| Archivio
|
|
|
| Archivio mensile
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
 |
Persone Online: |
 |
Visitatori:
3 |
 |
Iscritti:
0 |
 |
Totale:
3 |
|
|
|
|
|
 |
 |
|
 |
|