Dei 16 punti all’ordine del
giorno ne sono stati discussi solo cinque. Dopo l’approvazione dei verbali
delle sedute prevedenti c’è stata la relazione semestrale del difensore civico,
che ha illustrato in modo sintetico ma preciso ed esaustivo il lavoro svolto in
questi sei mesi, sottolineando in particolare un calo di affluenza presso il
proprio ufficio. Difficile dare una interpretazione di questo fenomeno, io ho proposto
di dedicare sul prossimo numero dell’informatore comunale un articolo sulla
figura del difensore civico spiegando alla popolazione ruoli e competenze. Siamo passati poi alla
discussione di due piani di lottizzo: uno in via Torino (su questo punto ho ritenuto
opportuno non partecipare) e uno a Cascine San Pietro.
Poi è arrivata la discussione del
punto relativo alla scuola di musica. Si è trattato di una brutta discussione,
in cui la maggioranza che attualmente governa Cassano ha dato una pessima
immagine di se. Io sono rimasto sinceramente sconcertato dall’atteggiamento
assunto e dalle risposte fornite. Ma procediamo con ordine: l’assessore Albano
ha illustrato il contenuto del regolamento, sostenendo la necessità di
modificare il regolamento per poter rispettare i nuovi vincoli imposti dalla
legge finanziaria. Ovviamente è stato molto vago, sorvolando su quanto aveva
dichiarato alla stampa la settimana scorsa (leggi qui) ovvero che tutto è già
stato deciso, che è già stata individuato il soggetto privato che dovrebbe gestire la scuola civica.
Dopo la presentazione Pietro
Zanaboni ha presentato il suo emendamento, che sostanzialmente chiedeva di
eliminare dal regolamento presentato dall’Amministrazione tutte le parti che
riguardavano la possibilità di far gestire ad un privato la scuole, e di
mantenere la gestione comunale. L’emendamento è stato bocciato.
Di seguito ho illustrato gli
altri emendamenti che avevamo presentato come minoranza (vedi qui). Si trattava
di modifiche di assoluto buon senso, che non avevano nulla di ideologico ma che
cercavano di migliorare quanto proposto dall’Amministrazione, finalizzate a stabilire il principio che per rispettare i vincoli previsti
dalla finanziaria si può affidare a terzi esclusivamente la gestione
amministrativa della scuola, mantenendo la gestione didattica in capo al Comune.
Questo permette di mantenere la continuità didattica della scuola, il copro
docenti e l’attuale organizzazione.
E poi si chiedeva una cosa ovvia:
che l’affidamento ad un soggetto privato sia fatto attraverso una gara d’appalto.
Cosa talmente ovvia che per giustificare il voto contrario della maggioranza l’assessore
si è letteralmente arrampicato sui vetri. La discussione è andata avanti in un
clima surreale fino a mezzanotte, con la stragrande maggioranza dei consiglieri
comunali di maggioranza in silenzio (ma a mio parere in imbarazzo per come si
stava svolgendo la discussione), l’Assessore a cercare giustificazioni assurde
per spiegare la bocciatura delle nostre proposte, e i consiglieri di minoranza allibiti
che cercavano di riportare la discussione nell’ambito del buon senso.
La cosa più eclatante riguarda la
scelta del direttore della scuola civica: il regolamento approvato prevede che
nel caso di gestione diretta del comune debba essere fatto un concorso pubblico
per nominarlo, nel caso di gestione privata il direttore viene “indicato” dall’Amministrazione
Comunale al soggetto gestore che lo dovrà incaricare, senza specificare con
quali criteri viene scelta la persona da “indicare”.
Abbiamo chiesto di prevedere
anche in questo caso una selezione pubblica. La risposta dell’Assessore è stata
paradossale: ha dichiarato che dalle informazioni da lui raccolte (senza
specificare dove, senza citare un riferimento normativo) se si fa una selezione
pubblica poi il la persona scelta deve essere assunta dal Comune e non può
essere assunta dal soggetto privato. La cosa è completamente infondata, ma è a
mio parere un chiaro sintomo del pressappochismo con cui sta operando questa amministrazione.
Alla fine però un risultato è
stato ottenuto, sia il Sindaco che l’Assessore
hanno garantito che:
- indipendentemente da quanto inserito nel
regolamento, dovrà essere privilegiata la continuità della scuola dell’organizzazione
attuale, e solo in subordine si valuterà l’affidamento della gestione a
terzi
- comunque in questa ipotesi la gestione a terzi
dovrà essere affidata tramite gara d’appalto
- verrà organizzata una riunione con i genitori, gli
insegnanti e gli studenti per spiegare la situazione e trovare una
soluzione condivisa, alla quale mi hanno chiesto di partecipare (cosa che
ovviamente farò).
Vedremo se a queste parole
seguiranno i fatti…