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Roberto Maviglia
06/10/2009
Domenica c’è stata l’inaugurazione di palazzo Cornaggia Medici dopo i lavori di restauro e la celebrazione dell’attribuzione del titolo di città a Cassano. Ci sono due considerazioni che voglio fare.
1) A mio parere quella di domenica avrebbe dovuto essere una festa di tutta la città, senza colorazioni politiche. Voglio dare atto al Sindaco di aver fatto un bel discorso, non di parte ed non ideologico (a differenza di quanto fa di solito): per una volta tanto ha detto cose di buon senso e questo ovviamente, da cittadino cassanese prima che da rappresentante politico, mi ha fatto piacere.
Tutto il resto della manifestazione è stata invece una inutile sfilata di vari personaggi politici, più o meno importanti, tutti legati alla destra ed in particolare alla Lega, che con Cassano non c’entrano nulla. E che non sapendo niente della nostra città hanno fatto interventi inutili, generici ed ideologici, assolutamente fuori luogo rispetto all’occasione e al clima di festa.
Addirittura un deputato è stato fatto intervenire dopo che gli interventi delle “autorità” erano già conclusi e si era passati alla benedizione del parroco. Altri personaggi politici se ne sono andati arrabbiati perché “lui l’avete fatto parlare a me invece niente”. Insomma uno spettacolo francamente poco edificante.
Sarebbe stato molto meglio se la manifestazione si fosse limitata all’intervento del Sindaco e a quello del presidente della Provincia, che sono due figure istituzionali e che rappresentano tutta la cittadinanza. Il fatto che invece si sia voluto trasformare questa iniziativa da un evento di tutti ad una cosa di parte è stato come minimo di cattivo gusto.
Io sono convinto che gli amministratori locali debbano essere in grado di separare il livello locale dalla politica nazionale. Quando si è chiamati a governare un Comune ci si dovrebbe spogliare dell’abito del proprio partito per tutta la durata del mandato, cercando di perseguire esclusivamente l’interesse della collettività.
Devo dire che sentendo i commenti delle persone presenti alla cerimonia questa “stonatura” è stata notata da tanti: ho sentito molti cittadini commentare con fastidio ed ironia questa passerella di personaggi che con il nostro paese non c’entrano nulla.
Hanno perso una occasione per mettere da parte gli schieramenti e gli atteggiamenti ideologici e mettere al centro la nostra città. Peccato.
2) Vedere realizzato un progetto al quale si è lavorato a lungo e nel quale si è creduto è sempre una soddisfazione. L’inaugurazione di domenica ha segnato di fatto il compimento una idea nella quale io ho fortemente creduto: ristrutturare palazzo Cornaggia e riportare il Municipio in questa sede e contestualmente realizzare il centro civico. Si tratta infatti di due progetti strettamente connessi l’uno all’altro.
Lo scopo che ci eravamo posti quando anni fa siamo partiti con queste due iniziative era quello di riqualificare il cento di Cassano riportando il Municipio in una sede storica e prestigiosa e realizzando nuovi spazi socio culturali nel centro del nostro paese. Oggi credo che il senso di questa operazione sia chiaro a tutti, anche a chi all’epoca l’aveva criticata. Per questo sono soddisfatto nel poter finalmente vedere palazzo Cornaggia ristrutturato.
Anche perché è la conclusione di un lavoro intenso, iniziato dalla precedente amministrazione che io avevo seguito in prima persona da assessore: dalla progettazione e ricerca della documentazione storica relativa al palazzo, alla ricerca dei fondi.
Il Comune di Cassano infatti non aveva le risorse per eseguire i lavori di restauro del palazzo. Avevamo prima tentato di accedere ai fondi dell’otto per mille destinati al recupero del patrimonio storico ed architettonico. La nostra richiesta era stata dichiarata ammissibile ma i fondi a disposizione non erano sufficienti. Poi finalmente, alla fine del 2004, grazie al lavoro in Senato fatto da Natale Ripamonti, avevamo ottenuto un finanziamento dallo Stato di 2.900.000 euro, che ha coperto interamente le spese di restauro. Sarebbe stato opportuno ricordarlo in modo esplicito.
Cassano con questa opera ha recuperato un pezzo della sua storia, un bene storico ed architettonico di grande valore, e per una volta tanto senza indebitare il nostro Comune.
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Re: La Città di Cassano e le inutili passerelle
Ecco mi pareva che avessero dimenticato qualcosa... nemmeno un grazie a chi prima di loro si è speso per abbellire e rendere più funzionale la nostra città. Mah
Po Gian Paolo na
08/10/2009
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