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Considero valore
di Erri de Luca


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.


Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.


Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.


Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.


Considero valore tutte le ferite.


Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.


Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.


Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.


Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore..


Molti di questi valori non ho conosciuto


Erri de Luca

Opera sull’acqua e altre poesie,
Einaudi (2002)






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Il blog di robmav Riduci

Inviato da: Roberto Maviglia
27/10/2009

pizza.jpgIeri ho appreso dalla stampa locale di avere stretto un patto con la capogruppo di Forza Italia: il “Patto della Pizza”. Perché, scrive il cronista, io ed Eleonora Casirati siamo stati visti lunedì scorso a cena in un ristorante cassanese, la “Vecchia Taverna” a chiacchierare di fronte ad una pizza. Ora al di la del fatto che a Cassano non esiste alcuna “Vecchia Taverna” (eravamo in realtà al “Vecchio Fiume”), la notizia viene presentata come un grande scoop, come se avessimo voluto fare qualcosa in gran segreto e fossimo stati scoperti. Le cose non sono andate ovviamente così, se avessimo voluto complottare in segreto avremmo scelto un altro posto in un altro paese. Chi mi conosce sa che a me piace il confronto con tutte le persone, indipendentemente dalla collocazione politica. Ed in una situazione come quella cassanese, con una crisi molto profonda della attuale maggioranza che rischia di crollare da un momento all’altro, non ci trovo niente di strano a scambiare delle opinioni sul futuro della politica del nostro Comune con esponenti della maggioranza. Magari anche solo per scoprire che abbiamo una visione diversa delle cose, oppure per rendersi conto che su molte cose le idee non sono poi così diverse e che basterebbe poco per fare delle cose positive per Cassano.
D’altra parte sono ormai mesi che parlando con vari esponenti della maggioranza mi rendo conto che c’è un diffuso senso di preoccupazione per come sta evolvendo la situazione. Tutti sono consapevoli che così non si può andare avanti.
Nell’articolo viene poi nuovamente citato il caso dell’elezione dei revisori dei conti, che ha visto la bocciatura del candidato sponsorizzato dal Sindaco e la presenza di tre franchi tiratori tra le fila della maggioranza. Su questo fatto è necessario però fare un po’ di chiarezza. Innanzitutto è una cosa normale e scontata che un organo di controllo come è il collegio dei revisori dei conti veda la presenza di un componente espresso dalla minoranza. In tutte le legislature precedenti è sempre successo così, nessuno si è mai sognato di metterlo in discussione: due membri espressi dalla maggioranza e uno dalla minoranza. E’ stato così anche nella precedente legislatura e il Sindaco dovrebbe ricordarselo bene, visto che era presente sui banchi della minoranza che aveva fatto eleggere la dottoressa LoVerso come revisore. Eppure, uno volta diventato Sindaco, ha deciso che no, la regola non valeva più, ed i revisori dei conti devono essere tutti espressione della maggioranza. Questo denota come minimo una carenza di senso democratico e di rispetto delle istituzioni. Il problema è che questa volta Sala ha fatto male i conti: il candidato che lui voleva eleggere come presidente del collegio dei revisori aveva infatti le caratteristiche per essere eletto presidente ma non componente del collegio, mentre tutti gli altri candidati avevano le caratteristiche per ricoprire entrambe i ruoli. Come minoranza abbiamo sfruttato questa situazione facendo confluire tutti i nostri voti, oltre che sul nostro candidato, anche su uno dei candidati espressi dalla maggioranza (diverso da quello sponsorizzato da Sala) che in questo modo ha ricevuto più voti di tutti è stato eletto presidente. Per questo motivo il candidato sponsorizzato dal Sindaco è stato automaticamente escluso non essendo stato eletto presidente e non avendo le caratteristiche per essere eletto semplice componente del collegio di revisione. Questo sarebbe successo anche se non ci fossero stati i tre franchi tiratori. In conclusione non c’è stato alcun complotto tra me e la capogruppo di Forza Italia, proprio perché grazie al meccanismo che ho spiegato sopra, il revisore dei conti proposto da noi sarebbe passato in ogni caso. Che senso avrebbe avuto fare un accordo? E’ d’altra parte evidente che se alla fine tre franchi tiratori ci sono stati è un ulteriore chiaro segno della crisi della maggioranza. E’ un problema politico che prima o poi il Sindaco dovrà affrontare. Ma rispetto al quale le serate in pizzeria non c’entrano nulla.

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4 Commenti

Re: Il patto della pizza?

Sante parole! Del resto .... sarei contenta se Roberto passasse al PDL, è una persona valida, uno che lavora, anche in politica. Purtroppo mi sembra sordo all'argomento... almeno x ora! :-) Diversamente penso le nostre strade rimarranno separate, ma credo che questo non vada ad intaccare il rispetto e la simpatia che ci può essere tra le varie persone.
Non credo che l'appoggio per la propria parte politica si ottenga denigrando l'avversario, quindi non sono dell'idea che "sia dannoso" essere visti con membri della minoranza, inoltre credo che confrontarsi su temi cassanesi, non tanto in termini di trame di palazzo, ma quanto su necessità e prospettive della città sia solo molto positivo perchè ne nasce un arricchimento personale. A volte si è d'accordo, a volte no. La cosa importante è confrontarsi, non arrivare per forza alla stessa conclusione. Ciascuno però nel dialogo può scoprire che certi correttivi alla propria posizione possono essere apportati senza che ne sia stravolta ma con il beneficio di avere un consenso maggiore ... e se lo scopo di tutto è gestire una cosa di tutti, perchè non sentire le idee di tutti?
Detto questo, Roberto su una cosa ti correggo, io non credo che la maggioranza sia lì lì per cadere, le occasioni di migliorarsi non mancano, non credo che non le sapremo sfruttare. Voglio sperare che le sapremo sfruttare.

Da Eleonora Casirati a   27/10/2009

Re: Il patto della pizza?

ciao Roberto.
Ho letto sulla Gazzetta che la Lega accusa la Casirati di essere una congiurata.
Ma io ho raccolto alcune confidenze in un bar locale e mi risulta che anche Andrea Moretti, capogruppo leghista, fosse del complotto! me lo puoi confermare?
Quando ho letto quelle dichiarazioni mi è venuto alla mente un vecchio adagio che recita "la gallina che canta ha fatto l'uovo"...
Io propongo questa lettura dei fatti. Poichè la Lega a Cassano ha il 20% dei consensi, può avanzare agli alleati pretese su un proprio candidato sindaco. Quindi i "fallimenti" della gestione Sala difatto non danneggiano ma raffarzano i padani locali contro gli alleati del PDL. Moretti, con il suo candidato Paoletti, hanno così buon gioco a favorire ed alimentare lo scornamento tra le due anime del PDL cassanese.

Da Federico Barbarossa a   28/10/2009

Re: Il patto della pizza?

Per Federico Barbarossa: io non posso sapere chi sono stati i tre franchi tiratori. E poi ripeto l'ho già spiegato nel post, il candidato che volevamo eleggere nel collegio dei revisori sarebbe stato eletto anche senza i franchi tiratori.
Certo a livello teorico il tuo ragionamento non fa una piega. Lascio al sindaco il compito di stanare i congiurati.

rob

Da 1382055@aruba.it a   28/10/2009

Re: Il patto della pizza?

Mmmmm... però qui qualcosa non quadra. Gira voce che Eleonora stia cercando di emulare Silvio costruendosi una villa per le vacanze in quel di Iseo. Non vorrei che Maviglia fosse stato scelto come "velino"... ovviamente dietro promessa di candidatura europarlamentare! Ma dubito che Roberto possa passare al PdL, sarebbe pura fantascienza! Cazzate a parte, sebbene l'articolo in questione possa essere catalogato come tale, direi che l'ipotesi avanzata da Federico non fa una grinza. E per di più continua sulla scia del "continuiamo a far nulla pensando alla cadrega" (quella che c'è, e quella che ci sarà... è solo una questione di colore del sedere che ci si dovrà sedere).
Che poi per proseguire col tema proverbiale, mi viene anche da pensare che tutti i nodi vengano al pettine e che chi, a prescindere dal proprio schieramente, abbia un minimo di senso civico e di responsabilità si sia stancato di starsene seduto alzando la mano a comando di tanto in tanto, dedicando il resto del tempo a scaldare la famosa cadrega di cui sopra.

E adesso tutti alla "vecchia taverna" a festeggiare!!! Paga Maviglia, ovviamente!

Da Andrea Margaritora a   06/11/2009

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