La vicenda della trasformazione di un terreno in località Taranta da agricolo a commerciale continua ad essere al centro della politica cassanese, e questa settimana, come ex assessori della giunta Casati abbiamo mandato alcune precisazioni alla stampa.
E’ opportuno fare un piccolo riassunto.
Il terreno in questione è stato venduto da Sala nel luglio del 2007 (quando era già sindaco) ad una società (la EL.PA. sas) che a sua volta l’ha venduto nel dicembre 2008 alla società Treviglio Auto, che nei primi giorni di Gennaio del 2009 ha presentato la richiesta in Comune per realizzare su questo terreno una concessionaria di auto (6.000 mq complessivi). L’area ha però una destinazione agricola per cui non è possibile realizzare un complesso commerciale/artigianale. Esiste una norma che consente di aggirare questo ostacolo, e si chiama “sportello unico per le imprese”. L’Amministrazione Comunale sfruttando questa norma può avviare la trasformazione urbanistica di un terreno: non è obbligata a farlo, ci deve essere la volontà politica, è una scelta dell’amministrazione. Come minoranza abbiamo contestato questa scelta e abbiamo presentato una interpellanza in consiglio (la trovate qui).
Non solo ma dall’analisi dei documenti che abbiamo fatto è emerso che la società EL.PA. ha ricevuto un assegno da 50.000,00 euro dalla società Treviglio Auto un anno e mezzo prima della sottoscrizione dell’atto di vendita, quando questo terreno non era ancora di sua proprietà (l’assegno è del maggio 2007, l’atto di vendita tra Sala e EL.PA è di luglio 2007, quello tra EL.PA e Treviglio Auto del dicembre 2008).
Settimana scorsa Sala ha dichiarato che secondo lui è tutto regolare, e che la pratica andrà avanti. Non solo ma come al solito ha tirato in ballo la precedente amministrazione, dicendo che la scelta di trasformare il suo terreno da agricolo a commerciale era già stata fatta dalla precedente amministrazione, per cui non ci vede niente di strano in questa scelta. Ovviamente la cosa non è vera. Di seguito (potete scaricarle qui) riporto le precisazioni che abbiamo mandato alla stampa: aspettiamo risposte dal Sindaco, che come al solito non arriveranno…
Aggiungo solo una cosa: ci sono tante aree libere a Cassano, perché una procedura di questo tipo (che di fatto aggira il piano regolatore e che per di più non è mai stata applicata prima nel nostro comune) deve essere attuata proprio su questo terreno? Nascondersi dietro motivazioni tecniche o cercare di scaricare la colpa su altri non serve. A volte bisogna avere il coraggio di assumere le proprie azioni.