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Considero valore
di Erri de Luca


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.


Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.


Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.


Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.


Considero valore tutte le ferite.


Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.


Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.


Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.


Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore..


Molti di questi valori non ho conosciuto


Erri de Luca

Opera sull’acqua e altre poesie,
Einaudi (2002)






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Il blog di robmav Riduci

Inviato da: Roberto Maviglia
07/12/2009

censored.jpgSono costretto a tornare nuovamente sulla vicenda del terreno in località Taranta, venduto dal Sindaco nel 2007 e oggetto di una richiesta di trasformazione urbanistica (ne ho già parlato qui). Che sia un argomento scomodo per l’amministrazione comunale è cosa nota, che il Sindaco non ne voglia parlare è altrettanto noto. Ma arrivare addirittura alla censura è segno che qualcosa in questa vicenda proprio non va.
Il fatto: settimana scorsa ho inviato un breve articolo, firmato dal gruppi consiliari del centro sinistra, da pubblicare sull’informatore comunale che riassume la vicenda e riporta l’opinione dei gruppi di minoranza.
Pochi giorni dopo ho ricevuto una lettera del comitato di redazione (costituito dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio Comunale, dall’Assessore alla cultura e dal direttore del giornale) con la quale mi viene comunicato che l’articolo non è “idoneo alla pubblicazione ai sensi del vigente regolamento” perché (cito letteralmente) non si ravvisa “il notevole interesse per la comunità” oltre che “la veridicità dei contenuti” e la corretta “veicolazione del messaggio”. Ed inoltre “l’argomento è già stato ampiamente trattato dalla stampa locale”.
Quanto deciso dal comitato di redazione (leggasi dal Sindaco in persona, visto che gli altri eseguono sempre i suoi ordini) si commenta da solo, è semplicemente la censura di un articolo dei gruppi di minoranza. La cosa già gravissima di per se, è ulteriormente aggravata dal fatto che il regolamento dietro il quale si nascondono per giustificare questa censura non prevede in alcun modo la possibilità di censurare gli articoli inviati dai gruppi consiliari.
Come al solito Sala non ha il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie azioni e si nasconde dietro motivazioni risibili: l’articolo riguarda sicuramente un argomento di interesse per la cittadinanza, riporta solo fatti veri ed è scritto in modo sintetico e chiaro, in italiano corretto. Il metodo è sempre lo stesso: quando c’è un problema la soluzione del Sindaco è non parlarne. In questo caso però si vuole evitare che a parlarne siano anche i consiglieri di minoranza. E per questo si usa la censura.
Si sa però che di solito la censura si ritorce contro chi la fa non contro chi la subisce. Si può impedire ai consiglieri comunali di parlare di questo argomento, ma non si può impedire che ne parli la gente, che ormai ha capito perfettamente l’intera vicenda del terreno alla Taranta. Ed i giudizi che ciascuno di noi può farsi non sono censurabili.



rob



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7 Commenti

Re: CENSURA ovvero... la verità ti fa male

E tu prepara un volantino con scritte quelle cose, ti faccio io 6000 fotocopie gratis e poi passiamo qualche giorno durante le vacanze a metterli nelle cassette delle lettere. Qualcuno lo leggerà, la voce comincerà a girare insistentemente e qualcun'altro dovrà uscire dalla tana per dare delle spiegazioni. Grande Roby!

Da Andrea M. a   07/12/2009

Re: CENSURA ovvero... la verità ti fa male

Bhe che dire? Diciamo che la loro tesartagine e la loro supponenza hanno fatto un favore all'opposizione. Se fosse stato pubblicato quell'articolo non avrebbe fatto alcun effetto e sarebbe passato inosservato. Così, con questa inopinata censura, se ne dovrà parlare molto, fuori e dentro il palazzo. Anche se la gente, spesso, è sorda o non vuole sentire... Lo spiacevole fatto testimonia comunque l'assurdo modo di concepire il potere da parte di Amministratori che si sono ritrovati tali solo per 90 voti!!! Grazie Roberto!

Da Il Conte Oliver a   07/12/2009

La censura è buona cosa

La censura è una buona cosa perché in questo modo è garantito a quel libro almeno un lettore attento.
(Alan Ayckbourn).
Cosa sarebbero state le idee di Galileo se non fossero state censurate? Cosa sarebbe il Cristianesimo se non fosse stato osteggiato? Cosa sarebbe la libertà di pensiero senza i repressori della stessa? Meditate gente, meditate...
Andrea lasciamo perdere i volantini. La gente comune non legge piu nulla. Colpa di questa società "mediasettizzata".

Da Alex consolatore a   07/12/2009

Re: CENSURA ovvero... la verità ti fa male

Secondo me l'informatore comunale dovrebbe riportare pure informazioni su quanto il comune sta facendo per Cassano (con il rischio che per questa amministrazioni il giornalino sia un po' povero di contenuti), e non opinioni di una o dell'altra parte politica. Per cui trovo giusto che l'articolo non venga pubblicato lì, ma continui il dibattimento della questione sulla stampa locale. Ritengo comunque la questione importante, per cui credo sia necessario continuare a parlarne, ma nelle sedi opportune!
Mi sembra un po' forzato anche la definizione di CENSURA alla risposta del Sindaco.

Da parte sua, invece, il Sindaco farebbe bene a rispondere chiaramente alla questione, cosa che mi sembra invece continui a non fare, come da sua abitudine. Mi sembra che sia un atteggiamento da persona irresponsabile (e quindi inadatta al ruolo che ricopre!).

Da Davide BREVI a   09/12/2009

Re: CENSURA ovvero... la verità ti fa male

Direi che ci sono gli estremi per una bella denuncia alla Corte dei Conti.
@Davide, il giornalino comunale è uno strumento politico, pertanto se i consiglieri di minoranza vogliono scrivere di politica hanno tutto il diritto di farlo. Inoltre ciò che viene portato alla conoscenza dei cassanesi, con l'articolo in questione, è proprio quello che il Comune sta facendo, ossia cambiare la destinazione d'uso di un terreno agricolo a industriale, con annessi e connessi. Se non è informazione questa... ciao

Da Gian Paolo a   09/12/2009

Re: CENSURA ovvero... la verità ti fa male

Il giornalino (direi un giornaletto...) del Comune dovrebbe - dico dovrebbe - essere l'organo in cui chi ci governa (quindi anche le opposizioni) informa la cittadinanza di cosa si fa (o non si fa.. ma questo è più difficile) all'interno del Palazzo. Palazzo che assomiglia molto di più alla 'Casa del Grande Fratello' dove uno decide per tutti e tutti fanno cagnara, per stare sul tema Mediasettizzati.
Quindi se viene scritto un articolo su di un problema che concerne i nostri governanti è corretto che venga pubblicato. Per far conoscere CHI ci governa. E COME governa i propri interessi!
Se invece questi vogliono farne il LORO organo di propaganda, liberi di farlo ma a loro spese! Visto che il giornalino lo paghiamo comunque ancora noi cittadini.

Da Diabolik a   10/12/2009

Re: CENSURA ovvero... la verità ti fa male

Faccio parte dellla consulta Comunicazione e immagine e guarda caso nell'ultimo incontro del 28/10/09 si è discusso dell'argomento del giornalino del Comune (o Amministrazione!!) a proposito dello spazio da riservare ai gruppi consigliari. L'assessore Albano invitava appunto questi a mandare per tempo gli articoli visto che l'ultima volta nessuno si era fatto vivo e lo spazio era stato riempito da altre notizie, ma il dubbio è e riamane: era vero? Come la mettiamo Assessore?
Avevo già avuto modo di far notare questo problema oltre al fatto che la Redazione sia composta da Sindaco, Assessore, Direttore Generale, evidenziandolo in Consulta e con un comunicato stampa alla Gazzetta nel gennaio dello scorso anno dal titolo " Condivido l'idea di comunicare con i cittadini con un periodico informativo, ma non sono d'accordo che diventi la vetrina dell'Amministrazione", ma la risposta è sempre stata: "va tutto bene niente di anomalo", come del resto è stata la risposta in un interpellanza di Generoso nel consiglio Comunale feb 2008.

Da augusto a   12/12/2009

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