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8. února 2012 ..:: Il mio Blog ::..   Přihlásit se

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Considero valore
di Erri de Luca


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.


Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.


Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.


Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.


Considero valore tutte le ferite.


Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.


Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.


Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.


Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore..


Molti di questi valori non ho conosciuto


Erri de Luca

Opera sull’acqua e altre poesie,
Einaudi (2002)






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Il blog di robmav Minimalizovat

Přidal: Roberto Maviglia
07/03/2010

elemosina.jpgAlcune associazioni e alcune forze politiche cassanesi sono intervenute sul tema dell'ordinanza sindacale sull'accattonaggio con una lettera aperta. La pubblico qui di seguito e spero che susciti un po' di discusisone e di ragionamento. Il tema è sicuramente complesso, ma non credo possa essere affrontato con iniziative estemporanee e demagogiche.




Lettera aperta agli Amministratori ed ai cittadini di Cassano d’Adda


A proposito dell’ordinanza anti-accattonaggio, promulgata dal Sindaco l’11 febbraio scorso, le sottoscritte organizzazioni esprimono le proprie gravi perplessità ed un forte disappunto, in quanto:


- non è possibile comprendere se ed, in caso affermativo, sulla scorta di quante e quali statistiche/segnalazioni, nella nostra cittadina, il fenomeno dell’accattonaggio abbia assunto i caratteri di un’emergenza tale da giustificare il ricorso a simili misure sanzionatorie da parte del Sindaco (a cui, come noto, in questo ambito, l’ordinamento riconosce poteri di ordinanza -purché adeguatamente motivata- solo “al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”: art. 54 D. Lgs. 267/2000) ;


- non si capisce quali condotte “illecite” l’ordinanza in questione miri a colpire, atteso che l’accattonaggio attuato attraverso l’impiego di minori o di soggetti non imputabili è già vietato e punito (e più seriamente) dalla legge dello Stato (art. 671 del codice penale), mentre il divieto di mendicità, tanto semplice quanto “vessatoria”, già punita come reato dall’art. 670 c.p., è stato oggetto prima di declaratoria d’illegittimità costituzionale nel 1995 e, successivamente, di abrogazione integrale con la legge dello Stato n. 205/1999.


Ritengono, pertanto, l’ordinanza in esame un provvedimento, oltre che sovradimensionato rispetto alle reali esigenze del nostro territorio, inidoneo a fornire un’adeguata risposta al problema della povertà e dell’indigenza, il quale non può sicuramente essere risolto attraverso la mera repressione -con l’effetto finale di alimentare i sensi di insicurezza e di paura nella popolazione, nonché di ostilità verso gli emarginati e gli esclusi- né deve essere strumentalizzato per usi politico-ideologici.


Sollecitano quindi l’Amministrazione comunale ad entrare in contatto con le associazioni di volontariato, le organizzazioni politiche locali nonché la società civile tutta per concorrere a promuovere coesione sociale tramite:


- un serio e sereno dibattito sulla diffusione della povertà nel nostro territorio, sulle relative cause e sulle possibilità di intervento sulle stesse;


- ogni iniziativa possibile ed opportuna che miri ad alleviare e prevenire i casi di reale indigenza, mettendo in atto tutte le forme di aiuto e tutti gli strumenti di solidarietà che i cittadini cassanesi sono in grado di sviluppare a tal fine.


Auspicano, inoltre che le organizzazioni sociali impegnate nel territorio di Cassano siano sempre più interpellate e coinvolte nel confronto con l’Amministrazione, in particolare per quanto concerne la definizione delle politiche sociali locali. Tali problemi, infatti, devono essere affrontati non in termini esclusivi di ordine pubblico e di repressione, ma diventare occasione di collaborazione utile alla coesione locale, al fine di evitare la lesione dei diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione e di promuovere un’effettiva solidarietà sociale.



ANPI – ARCI – ACLI – Emergency – Associazione Amicizia Italia/Cuba – Associazione Sinistra Progresso Democratico – Partito Democratico – Federazione di SINISTRA – VERDI per Cassano


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Zatím je 7 komentářů

Re: Una multa per carità

Premetto ch non ho nulla contro i poveri, gli accattoni, i vù cumpà, lavavetri ecc. ecc., ma molti di questi guadagnano molto più di molti cittadini onesti che lavorano, senza pagare tasse ecc. ecc.., dove lavoro per esempio i vù cumprà passano regolarmente 2 volte al mese, ce ne sono almeno 5 abitudinari, simpaticissimi, si beccano nel peggiore dei casi 1 euro, a volte anche 5€, in 5 minuti di chiacchiere, se nel giro pomeridiano di 8 ore, passano in una casa ogni 5 minuti, 480 minuti, quindi circa 100 case in una giornata, facendo il 50% delle persone che danno qualche cosa (si fermano dove sanno di poter ricevere qualche cosa) 50 riscossioni x 1€ stando scarsi al giorno, x 4 settimane al mese, fanno 1200€.
Poi ci sono quelli che vogliono qualche soldo perchè hanno fame, ma il panino non lo vogliono!
Non conoscete nessuno che lavora in banca? Provate ad informarmi, c'è anche chi in un mese deposita anche 2000€ in monetine, o chi per la famiglia li spedisce nei paesi di origine.
Poi ci sono le zingare che ti mandano affanxxxx se non gli dai niente.

Se non lo ritieni inerente non pubblicarlo!

Po Max na   15/03/2010

Re: Una multa per carità

Caro, Max quello dell'accattonaggio è spesso un vero e proprio racket che sfrutta il bisogno e fa leva sul buon cuore della gente. Io di principio non do quasi mai soldi, ma spesso mi è capitato di pagare colazione o panino a qualcuno.
Siamo di fronte a un fenomeno complesso sicuramente che non è possibile, come del resto la criminalità, liquidare con un semplice "buono" o "cattivo". Di sicuro, e questo penso sia l'intendimento della proposta del centro sinistra, è che non basta far la faccia cattiva contro i poveri cristi, ma occorrerebbe cercare di comprendere il fenomeno, sanzionare laddove si deve sanzionare, ma soprattutto cercare di andare a pizzicare chi lucra sul bisogno. Gente molto spesso ben pasciuta che non va di sciuro in strada a mendicare.

Po Gian Paolo na   17/03/2010

Re: Una multa per carità

Una multa data a chi non ha nulla, o a chi a troppo, non serve assolutamente a niente!!!

Penso questo: Il "povero" che magari non ha nemmeno una dimora mai pagherà una sanzione, mentre il "furbo" magari ci pensa 2 volte a non pagare se viene mutato.

Po Max na   17/03/2010

Re: Una multa per carità

E' vero che sono insistenti e a volte arrivano a dar fastidio ma sono dell'opinione di Gian Paolo, c'è chi sfrutta questa miseria come una vera e propria attività.
Senza contare tutti quei cassanesi che affittano in nero appartamenti in cui vivono magari 10 o 12 persone per appartamento ......
E che poi magari si indispettiscono per la presenza di questi accattoni ......

Po alberto.r na   17/03/2010

Re: Una multa per carità

Basta denunciare chi affitta ai clandestini.
Abbiamo l'obbligo morale e forse anche civile di denunciare chi fa queste cose!!!

Quando passo in piazza con la mia compagna...mi dice sempre "che facce che girano!"

Po Max na   17/03/2010

Re: Una multa per carità

Non c'è solo la multa, c'è anche la confisca dei beni !
Cosa se ne faranno di queste ingenti somme dopo la confisca?
Certo che per l'erario è un grave danno, sicuramente superiore al danno delle forniture in nero di beni e servizi.
E' sempre la storia della trave e del fuscello. E, aggiungerei, della coscienza elastica.

Po italpa na   22/03/2010

Re: Una multa per carità

ci sono degli strumenti a carico degli indigenti messi a disposizioni dallo stato, dalle associazioni e dalla chiesa. Che queste persone si rivolgano a loro nel rispotto della legalità. I mendicanti sono spesso più che bisognosi perrsone che vivono nell'illegalità, sfruttano i minori ed a volte commettono altri reati. Aiutiamoli nel modo giusto, ammesso che lo vogliano

Po Antonio na   13/04/2010

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