Considero valore di Erri de Luca
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.. Molti di questi valori non ho conosciuto
Erri de Luca
Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi (2002) |
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Enviado por:
Roberto Maviglia
12/05/2010
Oggi abbiamo ricevuto la risposta alla nostra interpellanza relativa alla vendita del vecchio municipio. In sintesi con l’interpellanza chiedevamo di sapere dove era scritto nel bando di gara per la vendita che il palazzo veniva venduto vuoto (cioè senza le poste) e come mai il comune si accolla tutte le spese per spostare le poste. A nostro parere infatti nel bando era scritto chiaramente che il palazzo veniva venduto nello stato di fatto e di diritto nel quale si trovava, con un contratto di affitto delle poste che durava fino al 2016. Tanto che dal costo messo a base d’asta per la vendita era stato detratta una cifra di 20.000 euro per questo vincolo. Ci hanno risposto (dopo quasi due mesi) con una lettera scritta in burocratese stretto, con la quale si arrampicano sui vetri per dire che nella sostanza avevamo ragione noi, ma che nonostante questo è tutto regolare. Traducendo il contenuto della lettera in un italiano comprensibile a tutti ci fanno sapere che:
1. nel bando non era scritto che il palazzo veniva venduto vuoto,
2. il perito, nominato e pagato dal comune, ha sbagliato a fare la perizia perché non si è accorto che il contratto durava fino al 2016: credeva che scadesse nel 2009 (forse qualcuno avrebbe potuto leggerla questa perizia…).
3. La clausola che prevedeva la vendita “nello stato di fatto e di diritto” nel quale il palazzo si trova (e quindi gravato da un contratto di affitto) è in realtà una “clausola di stile”, cioè non è vincolante, è priva di qualsiasi significato giuridico: hanno inserito nel bando una clausola “finta”. Non sto scherzano, ci hanno risposto proprio così.
4. E’ vero che il bando non dice nulla sul fatto che l’immobile veniva venduto libero ma di contro (loro sostengono) nel bando non c’era nemmeno un cenno al contratto di affitto, quindi era implicito (implicito!) nel bando che il palazzo veniva venduto libero. In un bando pubblico si mettono delle clausole implicite! Anche in questo caso non sto scherzano, hanno proprio scritto così.
Al di la del fatto che dopo aver letto la risposta si ha la vaga sensazione che ci stiano allegramente prendendo in giro… sorge spontanea una domanda. Ma se l’intento dell’Amministrazione era di vendere l’immobile libero, perché non è stato scritto chiaramente? Bastava scrivere nel bando che l’immobile sarebbe stato “libero al rogito” come si fa per gli appartamenti, e forse qualche altro operatore economico avrebbe potuto essere interessato e presentare un’offerta, magari migliore di quella dell’unico partecipante alla gara. Non tutti riescono infatti a leggere anche le condizioni implicite. Forse sarebbe stato più semplice riconoscere di aver fatto un errore e rimediare. In questo modo, con le “clausole di stile” si espone il nostro Comune ad un inutile, ingiustificato e probabilmente illegittimo esborso di denaro pubblico.
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7 Commenti
Posso ricorrere!?
Accidenti Roberto. Io e la mia ditta non abbiamo partecipato alla gara proprio perché ritenevamo troppo oneroso lo spostamento delle poste per liberare il palazzo. Avevamo anche un bel progetto imprenditoriale per quell'immobile. Darò subito mandato al mio avvocato di verificare gli estremi per un ricorso. Almeno ci guadagneremo i danni che il comune di Cassano d' Adda dovrà pagarci. Ma che amministratori incompetenti che avete!
Grazie per l'utile servizio che svolgi.
Esposito
De Arrivadillo Esposito en
13/05/2010
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Re: Arrampicarsi sui vetri
Condivido le tue considerazioni. Aggiungo, in riferimento al secondo punto, che la perizia è stata approvata in Giunta con delibera n.28 del 12 febbraio 2009 con voti favorevoli unanimi dei signori Sala, Conforti, Albano Casati, Colombo, Lomini e Paoletti.
De Andrea Gaiardelli en
13/05/2010
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Re: Arrampicarsi sui vetri
oibò e che eccepire se l' opposizion non vuol capire...non v' è più sordo di colui che non vuol sentire!! Attenzion a quei ricorsi che agli avvocati van i rimborsi..rispettiam lo sforzo dei consiglieri ma l' amministrazion non ha pensieri...analizzando il programma elettorale dell' opposizione consigliare si nota che anche loro volevan realizzare il parcheggio interrato in piazza Garibaldi..mentre in piazza andavan a protestare contro l' opera che intendevan fare...??? incoerenti si nasce ;-)
De il menestrello. en
14/05/2010
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Re: Arrampicarsi sui vetri
il menestrello si è autobattezzato giusto. infatti dice solo fregnacce. Più kiara di così la spiega di roberto non poteva essere. incoerenti si può nascere ma anche morire. quei mariuoli in comune ci stanno fregando un sacco di soldi, mandiamoli al + presto a lavorare!!!
De kostner en
23/05/2010
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Re: Arrampicarsi sui vetri
cioè, insomma quel comitato d'affari ke si fa kiamare Giunta riesce a far casino anche senza saperlo, se dobbiamo credere alle panzanate ke dichiarano in consiglio. Oppure, ce l'hanno proprio nel dna il fregare la gente e i soldi pubblici
De kostner en
24/05/2010
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Re: Arrampicarsi sui vetri
se covinti si è del fatto che qualcun dà di matto allora se si vuol esser precisi ti devi rivolger alla corte d' Assise. Se il cittadino serio vogliamo fare allora kostner tu devi denunciare...se tu sai qualcosa non puoi lasciarlo scritto in prosa. Tuo dovere è denunciare il reato tanto paventato. Se qualcuno ha sì sbagliato è giusto che venga condannato. Attenzione però va messa sulla sicurtà della certezza...
De Menestrello en
24/05/2010
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Re: Arrampicarsi sui vetri
ed il Notaio del Comune , lo strapagato segretario comunale, non ha avuto niente da far rilevare o da dire al sindaco e associati ?
De nonno Gian en
25/05/2010
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