Considero valore di Erri de Luca
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.. Molti di questi valori non ho conosciuto
Erri de Luca
Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi (2002) |
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Enviado por:
Roberto Maviglia
21/05/2010
Nel consiglio comunale del 18 maggio si è discusso di conto consuntivo dell’istituzione Belvedere e del Comune, del recupero dell’area ex Bucca e del recupero del Linificio. Conto consuntivo dell’istituzione belvedere: i conti del 2009 si sono chiusi con un attivo di 104.000 euro, che a differenza degli scorsi ani non è stato lasciato come fondo alla casa di riposo, ma l’intenzione dell’amministrazione era quello di assorbirlo nel bilancio comunale. Noi abbiamo fatto notare ce questo non era corretto, perché di fatto nel 2009 erano state fatte pagare rette ai degenti più alte del dovuto, ed abbiamo proposto di restituite questi soldi ai degenti. L’assessore Conforti si è detto d’accordo con questa ipotesi, per cui stato approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna l’Amministrazione comunale a restituire questi soldi agli ospiti della casa di riposo. Conto consuntivo del comune: il conto finale si chiude con circa 300.000 euro di avanzo di amministrazione, molto inferiore a quello degli ultimi anni e un introito da oneri di urbanizzazione molto inferiore rispetto a quello messo nel bilancio di previsione. Per il resto il consuntivo rappresenta una fotografia fedele di quanto realizzato nel 2009: una amministrazione lenta, pochi obiettivi concreti raggiunti, una sorta di “navigazione a vista”. Recupero dell’area ex Bucca: è stato approvato definitivamente l’intervento di recupero che prevede la ristrutturazione e l’ampliamento del supermercato Bucca, mantenendo la destinazione commerciale per un nuovo supermercato. In sede di adozione di questo piano avevamo detto che pur condividendo l’intervento c’erano degli aspetti da migliorare. Uno riguarda la fognatura: nel progetto adottato non era previsto il collegamento alla fognatura, mentre l’ARPA su questo aspetto aveva dato parere negativo. Noi avevamo detto che non era corretto adottare un piano che presentava questa carenza, ma ci era stato risposto che si trattava solamente di una questione formale e che si poteva fare l’intervento anche senza l’allacciamento alla fognatura. Non era vero, tanto che per poter approvare definitivamente l’intervento il Comune ha dovuto fare una variazione di bilancio e stanziare 1 milione di euro per portare la fognatura in questa zona del territorio comunale. A questo punto abbiamo chiesto che almeno una parte di questi costi venissero accollati all’operatore che ha chiesto di realizzare questo intervento, ma non siamo stati ascoltati. L’altro spetto che abbiamo sottolineato riguarda l’accesso al supermercato. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova rotatoria di pronte all’edificio, a nostro parere realizzare una nuova rotatoria su quella strada è inopportuno, anche perché poco a sud verrà realizzata la rotatoria di collegamento alla tangenziale: tre rotondo in meno di 500 metri sembrano eccessive. Ma anche in questo caso non siamo stati ascoltati. Anzi siano stati accusati dall’assesore Lomini di avere fatto degli “attacchi furibondi” a lui e all’amministrazione comunale: una reazione che mi ha lasciato stupefatto, visto il tono e il contenuto delle osservazioni e delle proposte che abbiamo fatto, che erano tutto tranne che degli attacchi furibondi. Ma evidentemente l’assessore non gradisce le critiche e nemmeno le proposte. Oppure semplicemente era un po’ nervoso per altri motivi. Altro punto scottante ha riguardato il recupero del linificio. La proprietà ha avviato da tempo un confronto con l’Amministrazione Comunale, partito già nel 2005, per arrivare al recupero di quest’area del territorio comunale, presentando una serie di documenti con diverse proposte. Tutte le forze politiche cassanesi hanno sempre detto di voler recuperare quest’area, che rappresenta un pezzo della storia del nostro comune. Il problema è che non si riesce mai a concretizzare nulla. Nel 2005 era stato presentato un masterplan che prevedeva il recupero di gran parte degli edifici storici e di maggior pregio destinati a terziario e servizi, e la realizzazione di un po’ di residenza al posto dei capannoni e degli edifici di minor pregio. Con il cambio dell’amministrazione nel 2006 quel progetto è stato abbandonato, e sono state elaborate nuove proposte senza però mai giungere ad una conclusione. Nel dicembre del 2009 i proprietari dell’area hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di accelerare i tempi e di definire le modalità di intervento attraverso il nuovo piano di Governo del territorio oppure attraverso un Piano Integrato di Intervento. In sostanza si trattava di una richiesta interlocutoria, mirata ad avviare un confronto e concordare una modalità di azione. L’Amministrazione comunale anziché rispondere ha fatto fare dal funzionario un parere tecnico contrario alla proposta, che non entra nel merito della scelte progettuali ed urbanistiche, ma appellandosi a questioni formali e procedurali e di mancanza di documentazione dichiara che la richiesta non può essere accolta. E questo parere tecnico è stato fatto approvare dal Consiglio Comunale. Io credo che in realtà i problemi siano altri, non di tipo tecnico o formale. L’Amministrazione Comunale ha redatto la bozza del PGT, che prevede alcune nuove aree di espansione dell’edilizia residenziale che sono inevitabilmente in alternativa al progetto del Linificio, perché tutti si rendono conto che non si può pensare di far crescere la popolazione di Cassano all’infinito. Per cui, di fronte a questa impossibilità bisogna scegliere se privilegiare l’edificazione in aree agricole o il recupero di aree dismesse. Con l’atto che è stato approvato l’altra sera l’amministrazione ha voluto privilegiare la prima ipotesi. E’ ovviamente singolare constatare come sia stato diverso il comportamento nei confronti dell’area ex Veca, dove non si sono posti nessun problema a inserire nuovi edifici residenziali, in quantità oggettivamente eccessiva.
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2 Commenti
Re: Consiglio Comunale: Bilanci, area ex Bucca, Linificio
E' palesemente chiaro che quando il Buon Dio ha distribuito il buonsenso (e altri talenti) i nostri governanti erano a qualche rinfresco... oppure c'era qualche notte di qualche colore. Ma l'unica vera notte è quella molto buia che si prevede per il futuro del nostro paese.
De Diabolik en
22/05/2010
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Re: Consiglio Comunale: Bilanci, area ex Bucca, Linificio
Ormai i nostri politici sono affaristi,litigiosi, non in grado di confrontarsi. La politica non è più un servizio per la città, ma un modo per fare affari. Tutto questo è triste e si vede sempre più l'allontamento delle persone dalla cosa pubblica. Alcuni mi hanno fatto presente che chi si mette in politica lo fa solo per se stesso. Vediamo quello che sta succedendo in Italia, non siamo credibili, neanche gli Europei ci fanno organizzare (seconda bocciatura).
De Franco en
28/05/2010
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