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Considero valore
di Erri de Luca


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.


Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.


Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.


Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.


Considero valore tutte le ferite.


Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.


Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.


Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.


Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore..


Molti di questi valori non ho conosciuto


Erri de Luca

Opera sull’acqua e altre poesie,
Einaudi (2002)






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Written by: Roberto Maviglia
28/07/2010

E’ l’unica spiegazione che possiamo dare per la gestione del verde pubblico nella nostra città, che peggiora di settimana in settimana.
Da mesi ormai i cittadini segnalano lo stato di degrado e di abbandono in cui versano le aree verdi del nostro comune. Eppure le cose anziché migliorare peggiorano.
Abbiamo la fortuna di vivere in un paese ricco di verde e di parchi, nei cinque anni in cui ho fatto l’assessore ci eravamo posti un obiettivo: dotare ogni quartiere di un parco pubblico attrezzato con giochi per i bambini, alberi e aiuole. Seguendo questa logica avevamo realizzato il parco sul viale Rimembranze, il parco in via Dalla Chiesa, il parco al comparto 7, il parco Belvedere e l’isola Borromeo, ed avevamo sostituito tutti i giochi nel parco di viale Carlo d’Adda e in viale Europa. Si è trattato di una importante operazione di arricchimento e di abbellimento della nostra città.
E’ evidente che non tutti i politici sono interessati ad azioni di questo tipo, per cui posso capire che l’amministrazione Sala, interessata molto più al cemento che al verde, abbia deciso di non proseguire su questa strada: scelta che io non condivido ma sicuramente legittima.
Molto meno legittimo è che in pochi anni siano riusciti a rovinare tutto quello fatto negli anni passati, a ridurre i parchi pubblici in condizioni pietose.
Ci sono però due eccezioni: il parco Belvedere e l’isola Borromeo. Queste due aree sono sempre ordinate, pulite e ben curate. E la cosa bella è che la manutenzione al Comune (e quindi ai cittadini) non costa nulla perché è a carico delle cooperative e delle associazioni a cui queste aree sono state affidate. Questa era stata una scelta che io avevo fortemente voluto e che era stata sostenuta da tutta la nostra amministrazione.
Anziché copiare questo modello gestionale, magari estendendolo ad altre aree, hanno cercato in tutti i modi di boicottarlo (fino ad ora non ci sono riusciti..) però tutti possono vedere i risultati di questa politica: ci sono due aree belle e ben curate che non gravano sul bilancio comunale, mentre la gestione di tutte le altre aree costa un sacco di soldi con risultati desolanti.
Per non parlare delle sponsorizzazioni: avevamo iniziato ad introdurle per la gestione di alcune piccole aree (come la rotatoria di viale Europa), anche in questo caso l’attuale amministrazione ha buttato tutto all’aria con i risultati che tutti possono vedere.
Io non riesco a trovare spiegazioni razionali per questo comportamento, e soprattutto non riesco a capire come si possa continuare e addirittura peggiorare anche di fronte alle insistenti lamentele della popolazione.
Non c’è nulla di razionale in tutto questo, per cui la ragione non può che essere irrazionale: odiano il verde pubblico, vorrebbero una città completamente asfaltata, perché l’asfalto non va potato e nemmeno innaffiato.

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1 comments so far...

Re: Odiano il verde pubblico...

Secondo me la spiegazione è un altra: sono degli emeriti imbecilli e vanno mandati a casa e qualcuno anche a lavorare in miniera...

By Gian Paolo on   29/07/2010

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