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Considero valore
di Erri de Luca


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.


Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.


Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.


Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.


Considero valore tutte le ferite.


Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.


Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.


Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.


Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore..


Molti di questi valori non ho conosciuto


Erri de Luca

Opera sull’acqua e altre poesie,
Einaudi (2002)






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Il blog di robmav Riduci

Inviato da: Roberto Maviglia
28/09/2011

Sono quasi due mesi che non agguiorno il blog a causa del poco tempo e dei tanti impegni, ma siccome sono convinto che sia uno strumento utile di informaizone e comunicazione mi sono imposto di fare uso sforzo ed aggiornarlo periodicamente riportando le questioni sulle quali c’è maggiore attenzione e sulle quali stiamo lavorando con più impegno. Una di queste è sicuramente la questione Tangenziale di Cassano.
Molti cittadini cassanesi mi chiedono come mai dal mese di Agosto i lavori per la realizzazione della tangenziale sono fermi; d’altra parte chiunque passi nei pressi del cantiere può constatare la situaizone di persona. Devo premettere che i lavori sono stati appaltati dalla provicia di Milano che li segue direttamente, per cui come Comune non abbiamo informazioni immediate e dirette, ma dobbiamo chiedere le informazioni alla Provincia. E proprio sulla base delle informazioni che siamo riusciti a raccogliere cerco di fare un po’ il punto e di spiegare cosa sta succedendo.
Sostanzialmente è in corso un contenzioso tra la ditta appaltatrice (una società di Roma che si chiama Socostramo) e la ditta subappaltatrice.
Per spiegare la questione bisogna entrare un po’ in dettagli tecnici: quando si fa una gara d’appalto la ditta che vince può chiedere all’ente appaltante di subappaltare i lavori fino ad un massimo del 30% dell’importo; il subappalto va autorizzato dall’ente che ha bandito l’appalto, nel nostro caso la Provincia di Milano.
Siccome le due ditte hanno litigato l’appaltatore ha chiesto alla Provincia l’autorizzazione ad individuare un nuovo sub-appaltatore. Fino a quando la Provincia non da il via libera il nuovo sub appaltatore non potrà cominciare a lavorare. La Provincia dal canto suo vuole vederci chiaro in questa lite, e prima di concedere l’autorizzazione al sub-appalto vuole fare una serie di verifiche.
Insomma si tratta di una storia di ordinaria burocrazia, legata alle leggi folli che disciplinano gli appalti in questo paese, ma che tutti devono rispettare.
Io ho chiesto rassicurazioni sui tempi di ripresa dei lavoroi: secondo il direttore del lavori la cosa dovrebbe sbloccarsi settimana prossima, o al più tardi quella successiva.
Dal canto nostro come amministrazione per dare una mano ed accelerare i tempi stiamo affrontando due problemi che se non risolti potrebbero rallentare ulteriormente i lavori.
Il primo riguarda i rifiuti trovati lungo il percorso. Ci siamo fatti carico di redigere il progetto per la bonifica delle aree interessate, cercando di spendere il meno possibile e contemporaneamente di smaltire in modo corretto i rifiuti. Il progetto prevede di vagliare il materiale in loco, separando la terra i sassi e tutto il materiale pulito (che rappresenta la maggior parte del materiale) dai rifiuti. Questi ultimi verranno smaltiti, la terra non contaminata verrà lasciata in loco. Questo permetterà di risparmiare tempo e denaro. Contemporaneamente ovviamente valuteremo le responsabilità.
Il secondo riguarda il bar della stazione. Fino a quando il vecchio bar non viene liberato non è possibile consegnare alla ditta appaltatrice tutti i terreni della tangenziale, e pertanto non possono partire i famosi 711 giorni di esecuzione dei lavori. E’ stato elaborato un progetto per la realizzazione del nuovo bar in corrispondenza del nuovo parcheggio che però prevede tempi molto lunghi di realizzazione. Anche in questo caso per accorciare i tempi stiamo rivedendo il progetto per realizzare il bar con una struttura prefabbricata, che dovrebbe consentirci di accorciare molto i tempi.
Nei prossimi giorni metterò ulteriori aggiornamenti (spero positivi).

rob

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7 Commenti

Re: Tangenziale: cosa succede?

Che vergogna Roberto!

Da Max Erwanix Bupo a   28/09/2011

Re: Tangenziale: cosa succede?

Carissimo Roberto,
so che la mia missiva non è attinente all'argomento della tangenziale,
consentimi di farti leggere la mia risposta all'articolo pubblicato sulla Gazzetta dell'Adda in data 26 Settembre 2011.
Quando si fa politica, bisognerebbe farla in maniera gratuita, obiettiva e al servizio della collettività e non di parte.
Poichè credo di essere stato censurato dalla Gazzetta, ti prego di consentirmi di pubblicare sul tuo Blog, la mia lettera di risposta.

Grazie della cortesia.

Egregio Direttore,
ancora una volta, sono a chiederle la cortesia di trovare spazio sul suo giornale, al fine di replicare all’articolo “Convenzione Atm, la replica a Caravella ex presidente della commissione mensa” pubblicato a pagina 5 del 26 Settembre 2011 sulla Gazzetta dell’Adda.
Mi preme sottolineare che della mia missiva, consegnatale a mano prima dell’uscita dell’articolo del 19 Settembre 2011, non si parlò affatto se non in termini molto riduttivi e approssimativi.
Nella realtà, fu omessa la grandissima parte del contenuto della mia lettera arrivando quasi a stravolgerne il senso.
Le riflessioni e le constatazioni, emerse da un’attenta lettura della stipula di contratto, tra l’ATM e il Comune, furono sostanzialmente “mistificate” o “sottintese” a tal punto da non farmi più riconoscere in ciò che nell’articolo fu scritto.
Più che parlare dell’argomento “Convenzione”, si evidenziarono fatti che sostanzialmente non centravano affatto con l’argomento della mia lettera.
Vedi: “ ex presunta amicizia”; “ex mia presidenza della commissione mensa”.
La mia lettera, altro non era, se non la risposta proprio a un articolo pubblicato dalla De Vittorio in data il 25 luglio 2011 a pag 28 nel quale enfatizzava, dandone anche il titolo, un “PROGETTO CASIRATI”.
Contrariamente a quanto riportato nel suo articolo, però, non si trattava e non si tratta di un progetto “Casirati” ma, solo ed esclusivamente di un’offerta commerciale che l’ATM proponeva e propone.
Ma di questa cosa non ne fu fatta menzione!
In data 19 Settembre 2011, in un articolo sempre riferito agli abbonamenti ATM pubblicato a pag 5 (sempre a nome della DVT), si evidenziava ancora una volta “ex amicizia”; “ex presidente della commissione mensa” per finire alla data del 26 settembre 2011 a pag 5.
Anche in quest’articolo fu la medesima cosa ma, con un’aggiunta: “I VERMI!”
Francamente, non ho ancora compreso bene cosa volesse dire o cosa volesse intendere la De Vittorio.
Il fatto che vi sia stata una “ex amicizia”, è per caso un fatto di “sangue?”
“L’amico o ex amico”, non può sentirsi libero di dissentire o esprimere liberamente il proprio pensiero o deve fare i conti con la sua censura?
Il parlare e il riferirsi, nei suoi articoli, di queste cose “ex”; non sa di stantio e di putrido?
Non farebbe prima a verificare, sincerandosene, queste situazioni piuttosto che continuare a scriverle?
Piuttosto che parlare di “ex presidente della commissione mensa”, non farebbe prima a verificare in che condizioni oggi è la mensa di Cassano?
Piuttosto che raccogliere solo la battuta sterile dell’assessore Gaiardelli, non avrebbe fatto meglio a chiedergli a che punto è il verde a Cassano?
Se non fosse per la conoscenza personale, le direi di darsi all’ippica.
Un giornalismo sia pure di periferia, sicuramente va fatto in maniera differente!
A novembre, ci sarà il Campus Orienta organizzato dal distretto scolastico 59 AMBITO 9 ADDA (trenta comuni della provincia di Milano) dove sono vicepresidente.
Potrebbe essere un’occasione per scrivere qualcosa di diverso, non crede?
In questo modo, sì che darebbe qualcosa di nuovo ai suoi lettori piuttosto che stancarli con questi “ex” o “Vermi”!
Oppure si mira ad offendere qualcuno su non so quali basi?.
In psicologia sociale vi è il fenomeno della proiezione e del ribaltamento.
A tal proposito, mi è venuto un dubbio: non è che si proietta in queste cose negative?
Sa, se così fosse, mi dispiacerebbe davvero!
Certo, da quando alcuni blog non mettono più le notizie in anteprima è un po’ dura ma, con un po’ di buona volontà ce la può fare!
Adesso, dopo aver fatto questa premessa, veniamo a noi.
Mi rincresce dissentire da ciò che ha scritto la De Vittorio e ciò che hanno dichiarato alcuni rappresentanti del comune di Cassano in data 25 settembre 2011 a pag 5 della Gazzetta dell’Adda in riferimento all’articolo “Convenzioni con Atm”.
Chi fa esternazioni in questo articolo, è la giornalista e qualche esponente della giunta Cassanese che probabilmente ha approvato qualcosa di cui non conosce il contenuto.
Nel corso della mia lettera, non misi affatto in dubbio l’esistenza di un servizio ma, la non verità sul costo zero della convenzione.
Premesso che ho stima del primo cittadino di Cassano, mi permetta di dissentire dalle sue dichiarazioni quando afferma: ”Non è un costo perché gli impiegati in comune ci sono e chi vuole aderire deve solo consegnare un modulo, quindi non c’è sovraccarico di lavoro”.
Mi preme sottolineare che basterebbe citare l’articolo 7 del protocollo di intesa firmato in data 18 Agosto 2011 che così recita:” Le tessere saranno predisposte da ATM e consegnate entro il 25° giorno del medesimo mese al municipio del comune che le custodirà e provvederà alla loro distribuzione ai richiedenti tramite l’ufficio incaricato dal Comune” per rendere nulle le dichiarazioni del primo cittadino.
In virtù di ciò che è stato evidenziato, non è vero che si tratta di una semplice consegna di un modulo, infatti, l’articolo 3 della stessa convenzione recita: lo studente fornirà all’ufficio scuola i dati richiesti da ATM…che inserirà nell’aria apposita del sito ATM; al termine di questa operazione da ATM verrà recapitata una e.mail all’indirizzo di posta elettronica inserita dall’ufficio comunale ma, l’operazione presuppone un qualcosa di più articolato.
Quindi l’operazione non è a costo zero né per il comune e né per qualsiasi società che mette a
disposizione: uomini, mezzi e infrastrutture.
Credete che se fosse stato un ufficio privato la gestione dei lavoratori sarebbe avvenuta senza quantificare un costo?
Suggerisco: perché il Comune non chiede un uomo all’ATM da utilizzare durante le operazioni di “rinnovo abbonamento” e consentire così ai suoi dipendenti di svolgere altre mansioni inerenti l’ufficio?
Quindi, da questa operazione commerciale, tutti i cittadini di Cassano pagano qualcosa!
Inoltre, vorrei ricordare al Signor sindaco che già prima delle vacanze estive ebbi un incontro con tre esponenti della sua giunta.
Incontri che proseguirono con alcuni di loro, anche dopo le vacanze.
In virtù della sua posizione, mi permetta di ricordargli di non rilasciare dichiarazioni un po’ precipitose ma, di contare almeno fino a dieci.
Per quanto riguarda le scuse pervenutemi per via telefonica in data 27 Settembre 2011 dall’assessore Gaiardelli in riferimento a una sua battuta di “poco gusto” fatta nei miei riguardi e pubblicata sulla Gazzetta dell’Adda in data 26 settembre 2011 a pag 5, sappia che è scusato.
Ciò però, non mi impedirà, di esprimere liberamente e sempre nel rispetto dei ruoli, le mie considerazioni sul suo operato.
In data 25 Settembre 2011, in seguito alla funzione religiosa nella chiesetta del “Revellino” in un confronto politico proprio con l’assessore Gaiardelli, venne fuori la grave crisi economica e la difficoltà che la Città sta attraversando.
Nella sostanza, mancherebbero anche i fondi per tagliare l’erba nei parchi e nelle aiuole e se non passa un anno, un anno e mezzo, sarà impossibile rimettere in moto “la macchina Comunale”.
Allora, a fronte di questa crisi, perché non si riduce o dimezza lo stipendio?
Con questa operazione, farebbe alcune cose importanti:
1) sarebbe di esempio a tutti i politici di basso, medio e alto rango anche a tiratura nazionale;
2) dimezzerebbe i costi della politica;
3) farebbe una cortesia a tutti i cittadini di Cassano che si vedrebbero accontentati nel vedere la loro Città ordinata e pulita così come previsto al punto tre e quattro del loro programma elettorale.
Nel corso del loro programma, in sostanza, si poneva l’accento sulla: ”cura del patrimonio Comunale con una attenta cura delle manutenzioni e delle riqualificazioni delle aree pubbliche, strade, marciapiedi, parcheggi, piste ciclabili …il degrado deriva anche dalla trascuratezza nell’affrontare problemi che andrebbero individuati e risolti quotidianamente…Attenzione alla gestione del verde urbano e progetto per la valorizzazione delle aree fluviali.…la consapevolezza dettata anche dalla grande considerazione che nutriamo nella nostra Carta Costituzionale che considera il verde un bene comune, intendiamo salvaguardare le essenze vegetali sia nelle aree pubbliche che nelle aree private.
…La redazione e l’adozione di un apposito Piano detterà le disposizioni di tutela e di gestione delle alberature di parchi e giardini pubblici e privati, delle aree di pregio ambientale e degli elementi naturali del paesaggio, degli esemplari arborei e delle specie autoctone, degli specchi d’acqua e della vegetazione presente lungo i corsi d’acqua e le canalizzazioni.
A distanza di oltre cento giorni dal suo insediamento, Cassano d’Adda continua a rimanere nel buio, anzi nel buio più profondo!
Si sta creando il terreno fertile per portare qualche gregge di pecore a pascolare!
E la prego, assessore GAIARDELLI, non si giustifichi utilizzando la stessa “solfa o musica” che si utilizza in questi contesti dicendo che è colpa di quelli che c’erano prima.
Adesso però c’è lei e mi dimostri cosa sa fare!
Come intende valorizzare anche il turismo facendo diventare “cuore pulsante” il centro storico se poi chi arriva da fuori vede sterpaglia dappertutto? (veda le foto in allegato).
Le sembra che questo sia il modo di accogliere il “turismo culturale” o al contrario sarebbe necessaria una riflessione maggiore che non fosse una mera pubblicità per scopi politici?

Grazie per la cortesia
Cordiali saluti
Mario Caravella

Da Mario Caravella a   03/10/2011

Re: Tangenziale: cosa succede?

Io devo ribadire quanto già detto sulla vicenda: si tratta di un servizio utile per gli studenti Cassanesi, che non determina un aumento dei costi per il comune ma al limite un aggravio di lavoro per l'ufficio scuola, che nello stesso tempo e quindi con gli stessi costi dovrà svolgere una funzione in più.

rob

Da 1382055@aruba.it a   03/10/2011

Re: Tangenziale: cosa succede?

ho una proposta :se la provincia dovesse impiegare troppo tempo per vederci chiaro io farei un bel blocco del ponte cosi' magari riusciamo" a schiarire un po'"la visuale alla provincia.

Da FRANCO a   06/10/2011

Re: Tangenziale: cosa succede?

Visto che i lavori della Tangenziale sono fermi non si potrebbe consentire nuovamente ai pendolari di posteggiare lungo la massicciata di via Stazione? Molti stanno utilizzando il nuovo parcheggio a loro rischio e pericolo in quanto scendono da un piccolo sentiero e attraversano i binari!

Da Andrea a   07/10/2011

Re: Tangenziale: cosa succede?

Sono d'accordo sul blocco del ponte, far passare solo i residenti!!!!!!! Così la situazione si potrebbe sboccare al più presto!!!!!!

Da giuseppe a   14/10/2011

Re: Tangenziale: cosa succede?

Insieme - considerazione e provocazione.

Sono un suo sostenitore e ho votato Lei e la lista del PD con preferenza per Vittorio Caglio.

Complimenti per il blog; un buon modo per tenere informati i cittadini.

Se mi e permesso con umiltà direi di evitare esprimere argomentazioni come :

“<>” estratto dal aggiornamento del 28/09/2011 del suo blog.

Non ci vantaggia nella causa.

Secondo me, è un modo di dire e fare dei ormai i vecchi tempi del web.
Tempi in cui qualche politico di vecchio stampo e data cercava di motivare la sua assenza dal web per tempi lunghi e compensare il vantaggio dei politici giovani che questo mezzo (come anche i giovani in generale) lo masticano più facilmente che comizi.

Vantaggio di avere i giovani dalla loro parte non e da poco, in fondo si lavora anche per loro ed’ e augurabile che questo avvenga anche insieme a loro.

Notare invece che costoro hanno il web in tasca e in tempo reale, no dopo “quasi due mesi”.

In bocca al lupo!

Mi scuso tanto, grazie
Nico.

Da Ionel Virca a   20/11/2011

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