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Considero valore
di Erri de Luca


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.


Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.


Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.


Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.


Considero valore tutte le ferite.


Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.


Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.


Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.


Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore..


Molti di questi valori non ho conosciuto


Erri de Luca

Opera sull’acqua e altre poesie,
Einaudi (2002)






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Il blog di robmav Minimizar

Enviado por: Roberto Maviglia
12/06/2008

antenna piccola.jpg

Mercoledì mattina alle 7,30 la TIM ha iniziato i lavori per istallare l’antennone in via Venezia. Molti cittadini residenti nella zona sono scesi in strada per chiedere di bloccare i lavori: dopo un paio d’ore di discussioni la TIM ha deciso di sospendere le operazioni di montaggio dell’antenna, in attesa di un incontro con il Comune che dovrebbe tenersi in settimana.

Ad appoggiare la protesta dei cittadini c’eravamo io e il consigliere comunale Andrea Moretti, nessun rappresentante dell’Amministrazione Comunale si è presentato (nemmeno chi in consiglio comunale aveva promesso di incatenarsi al cancello…).

Di fronte all’atteggiamento arrogante di TIM i cittadini hanno iniziato una operazione di boicottaggio contro TIM: minacciano di revocare in massa i contratti con la compagnia telefonica e di passare ad una società concorrente se l’atteggiamento arrogante di TIM continuerà e se l’antenna verrà montata. Per ora L’enorme torre metallica sulla quale verranno montate le antenne è stata depositata per terra. Ora i cittadini si aspettano una azione energica da parte dell’Amministrazione Comunale (che fino ad ora non c’è stata) per trovare una soluzione alternativa per la collocazione di questa antenna. Nel frattempo chi vuole partecipare al boicottaggio TIM è benvenuto !

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7 Commenti

Re: Ancora sull'antennone

Non è mia intenzione scrivere tesi astruse riguardo ai possibili effetti dell’elettrosmog, tuttavia leggendo questo post ed altri articoli inerenti all’argomento “antennone”, nasce spontanea in me, la voglia di ricordare i possibili effetti che le onde elettromagnetiche emesse da ogni dipolo, provocano.
Nonostante la scienza non abbia fornito certezze in merito, e pareri discordanti si sprechino a riguardo, sempre più persone sostengono che, il bombardamento continuativo di campi elettromagnetici scaturiti da ripetitori posizionati a ridosso di scuole, abitazioni, centri urbani, zone comunque densamente popolate, dà origine a fenomeni inammissibili quali l’insorgere di gravi anomalie ematiche come danni ai linfociti T , mielomi, leucemie, carcinomi e interferenze con dispositivi salvavita come i pacemaker. In caso di eccessiva esposizione a radiazioni, si possono verificare casi di alterazione della ghiandola Pineale, produttrice di un ormone alquanto importante: la melatonina, che regola il ciclo del sonno e l’umore. Questo spiega in parte, il riscontro di segnali sintomatici avvertiti da coloro i quali, sono costantemente esposti a onde elettromagnetiche: capogiri, sbalzi d’umore, disturbi del sonno.
Ripeto, non c’è nulla di statistico o scientificamente dimostrato, tuttavia non esistono neppure prove lampanti sull’innocuità dei campi elettromagnetici. Sarà un caso fortuito, l’incremento di malattie tumorali in zone ad alta concentrazione di onde elettromagnetiche?
Questa condizione di salute precaria, mi stimola a riflettere ancor più di quanto non faccia solitamente e a documentarmi, approfondendo l’argomento e scoprendo che, tantissimi cittadini in tutta Italia, hanno il medesimo sospetto e cioè che problemi di salute di questa entità, siano più frequenti nelle aree con la più alta concentrazione di ripetitori per cellulari. Appunto.
Cosa fare quindi? Boicottare…certo, è lecito…ma in che modo farlo? Passare in massa ad altra compagnia concorrente? Magari a Wind che ha installato l’antenna altrove ma pur sempre in territorio comunale…o forse aderire ad un’offerta di Vodafone, la quale ha chiesto ad una cittadina della Sicilia, un risarcimento danni pari a 73.000,00 euro solo per cambiare postazione (di soli 20 metri) dell’antenna stessa non ancora impiantata tra l’altro. Nei 73.000,00 euro sono compresi, i costi delle spese legali e i costi (presunti) della prima apparecchiatura e anche della seconda (non ci è dato sapere per quale motivo). Il tutto calcolato da funzionari dipendenti di Vodafone stessa.
Solitamente si richiede l’allontanamento dell’impianto, dai luoghi residenziali o quantomeno la riduzione della potenza dell’antenna modificando il “tilt”, o ancora l’aumento dell’altezza del traliccio. Soluzione antiestetica, è vero, utile però al fine di diminuire la presenza di onde ad “altezza uomo”.
Resta comunque l’incognita: contro i colossi di telefonia mobile, chi può vincere? E’ una battaglia che rende il trionfo, solo un mero miraggio.
E poi…esistono persone pronte a tutto, pur di guadagnare denaro extra. Avete pensato all’eventualità di ritrovare un’antenna, nel terreno privato di un vostro concittadino? Fondamentalmente, ognuno è libero di affittare terreni e giardini di propria appartenenza a chiunque…anche se il locatario non è una persona fisica, bensì una società che fornisce copertura telefonica.
Non resta molto da fare purtroppo, forse appellarsi al buon senso del primo cittadino, per emettere un’ordinanza che convalidi il reale rischio della pubblica incolumità del quartiere interessato…senza dimenticare però, che Tim ha pagato per usufruire di quest’area.

Legittimo è porre una domanda: i cittadini che firmano queste petizioni contro l’istallazione di antenne per telefonia mobile, sono gli stessi che vanno in fibrillazione nel momento stesso in cui hanno necessità di effettuare una chiamata, o rispondere ad un sms, e scoprono l’assenza (anche temporanea) di campo?

De MJ en   13/06/2008

Re: Ancora sull'antennone

Io sono un pò perplesso su questo tema, siamo tutti un po strani, usiamo quotidianamente cellulari, antenne satellitari, il digitale terrestre, forni a micronde, la corrente elettrica, il wirless per tutto, il bluetooth, la domotica, eppure le antenne no. E tutto il resto? Diventiamo amish

De TIMoteo en   16/06/2008

Re: Ancora sull'antennone

Sul tema dell’inquinamento elettromagnetico in effetti ci sono pareri discordanti e gli studi scientifici fino ad ora svolti non hanno dato una risposta definitiva. La soluzione però non è tornare all’epoca pre-telefonini, ma usare un po’ di buon senso.
Nel caso specifico la TIM vuole mettere una antenna alta 33 metri in mezzo a un quartiere residenziale: come minimo l’impatto visivo di questa antenna sarà enorme. E lo fa per una ragione molto semplice: il terreno su cui dovrebbe sorgere l’antenna è di proprietà della Telecom, per cui non dovrà pagare l’affitto… Sono state sottoposte diverse alternative per collocare l’antenna lontano dalle case, ma comunque in un raggio accettabile per il segnale. Certo nei siti alternativi TIM dovrebbe pagare l’affitto al Comune, come d’altra parte fanno tutti gli altri operatori di telefonia mobile (ci sono altre 5 antenne sul nostro territorio). Inoltre c’è una differenza fondamentale: una persona può scegliere liberamente se usare un telefonino o altre fonti di potenziali onde elettromagnetiche, e se lo ritiene pericoloso per la sua salute può decidere di non farlo. Mentre se ti costruiscono una antenna vicino a casa sei costretto a conviverci. Non è una differenza da poco.
(Per inciso gli Amish scelgono di rifiutare la tecnologia, nessuno li obbliga….).
Rob

De 1382055@aruba.it en   16/06/2008

Re: @ Rob

Sinceramente, l’impatto visivo mi pare non essere il primo dei problemi…
Certamente un impianto di tale dimensioni, svetterebbe inopportunamente in un contesto urbano…così come il “caminone”…e diversi altri mostriciattoli utili al fine di migliorare i servizi per gli abitanti e arricchire “l’arredamento cittadino” (e di deturpare l’ambiente attorno, aggiungerei io…ma questa è un’altra storia).
Qui c’è in gioco la qualità della vita e, soprattutto, il benessere dei cittadini che, come è stato giustamente ricordato,
si ritroverebbero bombardati da inutili onde in più senza possibilità di scampo.
Non ero al corrente del fatto che il terreno fosse di proprietà Telecom…con questo si spiega la caparbietà di Tim (acquisita sborsando milioni di euro da Telecom stessa, anni fa) nel voler installare proprio in quel giardinetto, la famigerata antenna della discordia. A che pro traslarla in altri luoghi pur mantenendo una copertura accettabile e pagando l’affitto per rimpinguare le casse comunali? Meglio usufruire di un’area attualmente in disuso (?) e non dover chiedere permessi ad alcuno.

…Antenne…se non ricordo male fu il ministro Gasparri ad alzare i limiti di tossicità riguardo all’elettrosmog…o sbaglio?
Già numerosi anni si sono accumulati oramai, dalla prima lotta contro il business multi milionario della telefonia mobile…forse un miracolo riuscirebbe a modificare la logica di profitto che abita le menti e gli animi dei responsabili incaricati, com’è ovvio che sia, di riempire le tasche dei gestori leader abituatissimi a fronteggiare eventuali boicottaggi e pseudo “conflitti campestri”. Vincendo sempre. O quasi.

Sorrido al ricordo di quanto letto nel post principale e riportato pari pari su un settimanale locale, nell’ultima edizione, in relazione al fatto di incatenarsi ai cancelli… … …provocatoriamente non sarebbe male…ma andrebbe fatto in maniera prolungata e regolare (mi sovviene da citare come esempio la ragazza americana che impedì l’abbattimento della sequoia, semplicemente abitando tra i rami della sequoia stessa).
Ma forse…non ci sono appigli sufficientemente validi per indurre i concittadini (popolo e amministratori comunali), a credere in questa battaglia.
Opterei per giocare il tutto per tutto…ad esempio proponendo una giuria cittadina con possibilità di voto almeno per i residenti di zona…
…Ma credo che questo non sia il luogo adatto per tali affermazioni utopiche.


Il futuro è wireless, nessuno sarebbe disposto a tornare all’epoca “pre-telefonini”…già è buona cosa aver sostituito il datato GSM a frequenza minore, tuttavia più aggressivo, con un moderno Umts. Infatti la potenza di trasmissione nelle celle di quest’ultimo è parecchio più bassa rispetto al primo (circa un fattore venti) con conseguente “vantaggio” seppur minimo, per ambiente e popolazione esposti a radiazioni non ionizzanti.


P.S. A proposito di Amish…non è corretto affermare che rifiutino la tecnologia…soltanto riescono ad utilizzarla in maniera non maniacale e per migliorare la propria esistenza…non certo per semplificarla alla massima potenza e in modo superficiale come il resto del mondo.

De MJ en   20/06/2008

Re: Ancora sull'antennone

Le "voci" che arrivano dal Palazzo dicono che la TIM si sia convinta a spostare l'antennone da un'altra parte.... Se così fosse sarebbe una bella notizia per i cittadini residenti nella zona. Che sia stata la minaccia di 300 clienti TIM a disdire il contratto a far cambiare idea alla società?? Chissà...

rob

De 1382055@aruba.it en   20/06/2008

Re: Ancora sull'antennone

ciao, scusa l'OT, ma mi volevo complimentare per il tuo bel blog e ti volevo chiedere uno scambio link. a presto

www.gianlucapistore.com

De gianluca en   23/06/2008

Re: Ancora sull'antennone

Vogliamo segnale al massimo,
tariffe al minimo
e zero antenne vicino a casa.
Da qualche parte dovremo pur rinunciare.

Rimango comunque anche io perplesso dalla gestione della vicenda da parte dell'amministrazione comunale.

Credo che la questione antennone dovrebbe farci prima di tutto riflettere sugli "abusi" che facciamo ogni giorno di tecnologia, e cercare lì la via per risolvere il problema. Se la TIM vuole mettere un antennone di 32mt in pieno centro avrà le sue motivazioni, quali sono? Sicuramente non solo il fatto che il terreno è già proprietà telecom. Probabilmente Cassano è un importante baricentro di traffico... proviamo a ridurre il traffico anzichè incatenarci alle cancellate (magari telefonando?) o cambiando compagnia!

Ciao d

De Davide Brevi en   07/07/2008

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