">Oggi ho scoperto di essere in via di estinzione. Ho letto questo intervento di Marco Marazzi e mi sono un po’ preoccupato. Certo essere affiancato al Panda non mi dispiace molto, d’altra parte è il simbolo dell’associazione nella quale ho militato per tanti anni e alla quale sono ancora iscritto…Al di la delle battute rimango sempre sorpreso dal fatto che nel nostro comune non si riesca mai ad avere un confronto, anche acceso ma che parta dal rispetto dell’interlocutore: si butta sempre tutto in polemica sterile. Non credo di aver mai fatto interventi “da osteria”: io porto avanti delle idee e su queste idee mi piacerebbe confrontarmi anche con chi la pensa diversamente da me.
Invece ho difficoltà a seguire il filo logico della replica di Marco. Mi sembra di intuire che la sua tesi sia questa: siccome i verdi e la sinistra alle ultime elezioni hanno preso pochi voti, io dovrei stare zitto e non criticare il comportamento di una amministrazione che ritengo scorretto. Mi sembra un modo molto facile per non affrontare i problemi.
Venendo nel merito del suo intervento, io non ho insinuato nulla rispetto al comportamento del sindaco, non ho l’abitudine di insinuare, mi piace dire le cose chiaramente e in modo diretto, e mi piacerebbe che anche gli altri lo facessero.
Nel caso specifico ho detto in modo chiaro che sottolineare, come ha fatto il sindaco, che la festa di ferragosto era organizzata da persone “di colore” non c’entra nulla con le questioni di sicurezza, e che in questo modo lui ha voluto legare il contenuto dell’ordinanza al colore della pelle di chi organizzava la festa. Più chiaro di così… dove stanno le insinuazioni?
D’altra parte anche il cornista che ha fatto il servizio televisivo, ascoltando le parole di Sala è giunto alla mia stessa conclusione: appartiene forse anche lui alla tribù dei panda? Chissà…
Comunque questa settimana Sala ha fatto marcia indietro rispetto alla questione (vedi articolo della gazzetta)
Fino ad ora però nessuno della maggioranza che attualmente governa Cassano (tranne Eleonora, per essere onesti) ha voluto affrontare il tema della sicurezza e del degrado delle aree lungo il fiume. Visto che ci sono metto anche un po’ di foto che ho scattato il giorno prima di ferragosto che testimoniano la situazione attuale.

I problemi dell’area del pignone oggetto della chiusura ferragostana sono a mio parere questi:
- durante tutto il periodo estivo c’è una fruizione scorretta dell’area, i frequentatori non rispettano la cosa pubblica, sporcano e distruggono tutto;
- il Comune ha abbandonato quest’area. La pulizia è carente, la manutenzione non viene fatta da due anni, l’area appare abbandonata. Basta attraversare il ponte di legno per scoprire una realtà completamente diversa.
- Alcuni anni fa erano stati fatti lavori di riqualificaizone dell’area da parte della precedente amministrazione e del Parco dell’Adda: siccome ero assessore all’ambiente e ai lavori pubblici li avevo seguiti personalmente. Di tutto quanto era stato fatto non è rimasto praticamente più nulla. La colpa è secondo me per il 50% degli incivili che frequentano il posto, al 50% dell’Amministrazione Comunale che ha abbandonato l’area e non fa più manutenzione.
- Il problema della sicurezza e della balneabilità esiste, esiste per tutta l’estate ed è un problema serio: va affrontato seriamente e non è semplice da risolvere. Sicuramente però l’ordinanza del 15 agosto non è servita a niente.
Forse è il caso che l’amministrazione comunale la smetta di fare sterili polemiche ed inizi ad occuparsi seriamente della tutela del nostro territorio.
Non mi sento di commentare invece il riferimento alla vicenda del nostro concittadino morto nel tentativo di salvare alcuni ragazzi che stavano annegando: non voglio partecipare alla strumentalizzazione politica di questa tragedia.
Rob (il quasi estinto)