Cosa sta succedendo nella destra cassanese? Sembra che fosche nubi si stiano addensando sulla maggioranza che attualmente governa Cassano.
Prima la polemica tra l’assessore Albano, il capogruppo di Forza Italia Marco Marazzi e la segretaria del partito Eleonora Casirati, poi l’assessore Casati che abbandona la giunta sbattendo la porta (e addirittura secondo gli organi di stampa qualcuno vociferava di dimissioni)…
Insomma nonostante l’intervento del Sindaco che ovviamente nega ogni problema è evidente a tutti che qualcosa non funziona.
Che sia la crisi di mezzo mandato? E sì perché tra poco più di un mese questa amministrazione arriverà al giro di boa, dopo due anni e mezzo dall’insediamento.
Io do una mia interpretazione: ormai quello che gran parte dei cittadini hanno notato, cioè la mancanza di un progetto per Cassano, il fatto che non si capisca cosa questa amministrazione voglia fare, l’immobilismo in quasi tutti i settori amministrativi, è evidente anche all’interno della stessa maggioranza.
Insomma non sono più solo i cittadini a vedere una amministrazione immobile, distante dai problemi reali del paese, senza idee.
Anche perché arrivati a metà del cammino non si può continuare a dare la colpa alla precedente amministrazione, non si può continuare a polemizzare con tutti cercando di scaricare la responsabilità delle cose che non vanno bene su qualcun altro. A metà mandato bisogna produrre risultati. E questi non arrivano. Se a ciò si aggiunge che le questioni legate all’urbanistica (l’area Veca ma anche il Piano di Governo del Territorio) scatenano sempre molti appetiti, il quadro è completo.
E allora scoppiano le liti, le polemiche, le ripicche. E chi osa timidamente avanzare delle critiche viene tacciato di essere “giovane ed inesperto”.
Durante lo scorso Consiglio Comunale era a mio parere palpabile l’imbarazzo dei consiglieri comunali di maggioranza di fronte alle scelte imposte dal sindaco.
Abbiamo discusso per un’ora del Piano della ex Veca, come opposizione abbiamo avanzato proposte alternative serie e credibili che sono state tutte bocciate dalla maggioranza senza nemmeno discuterle (e poi il sindaco parla di collaborazione…).
La cosa sconcertante è che nessun consigliere comunale di maggioranza è intervenuto nel merito della vicenda difendendo il piano presentato e l’operato dell’amministrazione.
Una serie di bocche cucite e di mani che si alzavano a comando, pochi interventi che hanno affrontato solo il tema del patto di stabilità, o che hanno detto: “ma in passato si è fatto di peggio”.
Ma come si può pensare di governare un paese in questo modo? Intanto il nostro comune è fermo, e i problemi non vengono affrontati.
Aspettiamo le prossime puntate.