Da alcune settimane a Cassano infuriano le polemiche sulla questione Tangenziale.
La destra cassanese per tre settimane di fila ha organizzato manifestazioni contro la Provincia di Milano, e conto Penati in particolare, accusando di boicottare la realizzazione della tangenziale. In realtà la Provincia sta svolgendo la gara d’appalto e se non ci saranno altri intoppi verrà aggiudicata entro al fine dell’anno.
Dall’altro lato noi come centrosinistra accusiamo l’Amministrazione Comunale di non aver completato tutte le cose che doveva per poter far partire i lavori, in particolare la realizzazione del nuovo parcheggio alla stazione, la cessione delle aree di proprietà delle ferrovie sulla quali passerà la nuova strada (qui il volantino).
Questo ha suscitato la reazione della destra che in realtà non ha negato la veridicità delle cose che noi diciamo, ma ha semplicemente affermato che è tutta colpa della precedente amministrazione (che novità…).
Ora io sono convito che le manifestazioni contro la Provincia siano state organizzate con il solo scopo di iniziare con un po’ di anticipo la campagna elettorale per le elezioni provinciali che ci saranno l’anno prossimo: qualcuno evidentemente nell’area della destra vorrebbe candidarsi e sta preparando il terreno.
D’altra parte nel momento in cui la Provincia sta completando la gara d’appalto che senso ha organizzare delle manifestazioni? Che senso ha vedere assessori in piazza distribuire volantini contro un rappresentante istituzionale (il presidente della Provincia) piuttosto che far valere il proprio di ruolo istituzionale nelle sedi opportune?
Io mi sono reso conto, parlando con un po’ di persone alle quali distribuivo il volantino, che gran parte dei nostri concittadini non capiscono queste polemiche, non sono interessati allo scontro tra destra e sinistra, ma vogliono vedere i risultati.
Quando nel giugno del 2006 c’è stato il cambio di amministrazione avevo dato, pubblicamente ed anche direttamente al sindaco, la disponibilità a collaborare sul tema Tangenziale, per cercare di accelerare i tempi e per trasferire tutte le informazioni in mio possesso; purtroppo questa mia disponibilità non è stata presa in considerazione.
Non dico ovviamente che tutto si sarebbe risolto, ma credo che molti dei problemi che sono emersi in questi due anni e mezzo avrebbero potuto essere affrontati e risolti con più velocità.
Per quanto mi riguarda io rimango convinto che su questo tema serva molto di più mettersi a lavorare e a collaborare piuttosto che fare polemiche. Io sono disponibile a farlo. Vedremo se nella destra prevarranno le fazioni più estremiste, quelle che vogliono sempre buttare tutto “in rissa”, oppure le presone più ragionevoli.