Grande preoccupazione sul futuro
della scuola civica di musica. E’ ormai certo: l’Amministrazione Comunale ha
deciso di smantellare la gestione comunale della scuola e di affidare tutto ad
una associazione privata. Questa scelta, comunicata nei giorni scorsi
dall’Assessore Albano in una riunione con i docenti, è stata accolta con grande
preoccupazione dagli insegnanti e anche dagli utenti della scuola. Non ci sono
garanzie rispetto al futuro degli insegnanti, dei corsi attualmente in corso,
delle tariffe che l’associazione applicherà e delle scelte didattiche future.
Ho raccolto la preoccupazione e
l’allarme di insegnati e utenti che condivido in pieno; la scuola civica di
musica esiste a Cassano da più di venti anni e si è conquistata nel tempo
credibilità e la fiducia dei cittadini cassanesi. Centinaia di ragazzi in
questi due decenni hanno potuto studiare musica in questa scuola, che ha
contribuito ad arricchire culturalmente la nostra comunità. Ora si parla di
smantellare tutto, di buttare all’aria 20 anni di organizzazione e di
esperienza accumulata per affidare la gestione della scuola ad una associazione
privata. Credo che sia una scelta come minimo azzardata.
L’Assessore questa settimana
afferma che “la scuola civica non chiude” (ma d’altra parte nessuno aveva
paventato il rischio della chiusura…) e conferma la volontà di assegnare la gestione ad
una associazione privata; conferma pure di aver già scelto l’associazione,
prima ancora che il Consiglio Comunale abbia deliberato e senza una regolare
gara d’appalto. Insomma ancora una volta ci si dimentica della trasparenza e
della correttezza…
Al di là di quello che dice l’assessore
il rischio è che affidando tutto ad una associazione privata venga meno il controllo
da parte del Comune sull’attività didattica della scuola. Di fatto se
l’Amministrazione proseguirà su questa strada la “scuola civica” non esisterà
più. Considero questa scelta sbagliata e illogica, che ignora la storia
ventennale della scuola, che ignora le esigenze di continuità didattica degli
studenti, che ignora la qualità de servizio fino ad ora offerto. Ci vuole moltissimo tempo per costruire
iniziative di qualità e che durino nel tempo, ci vuole pochissimo per
distruggere ciò che altri hanno costruito con tanta pazienza, con tanto lavoro
e dedizione.
All’ordine del giorno del Consiglio
Comunale di venerdì 23 maggio ci sarà la discussione della modifica del
regolamento della scuola che consentirà di procedere con questa scelta.
In quella sede cercheremo di
capire cosa si può fare. Certo è grave che l’associazione che dovrà gestire la
scuola sia già stata individuata e presentata agli insegnanti prima che il Consiglio Comunale abbia
deliberato in tal senso. L’eventuale assegnazione della gestione della scuola
ad un soggetto privato deve passare attraverso un bando pubblico, non può certo
essere fatta con questa modalità scorretta e poco trasparente.